SINDROME FUGA CAPILLARE: STUDIO SU NUOVE ASSOCIAZIONE FARMACI
SINDROME FUGA CAPILLARE: STUDIO SU NUOVE ASSOCIAZIONE FARMACI

Rochester (Minnesota), 22 giu. (Adnkronos Salute) - La sindrome di fuga capillare, la ''Capillary Escape Sindrome'', una sindrome rara caratterizzata da episodi ripetuti di ipotensione, emoconcentrazione e ipoalbuminemia con alto tasso di mortalita' (76%) 5 anni dopo la diagnosi, puo' essere efficacemente trattata con terbutalina e teofillina, sostanze broncodilatatrici e vasodilatatrici.

Questi i risultati di uno studio condotto dai dottori Naeem K. Tahirkheli e Philip R. Greipp della Mayo Clinic di Rochester. La sindrome da fuga capillare provoca un sovraccarico di fluidi intravascolari oltre che embolia polmonare, la causa piu' frequente di decessi. Per 9 anni gli autori hanno seguito 8 pazienti trattati con terbutalina orale e teofillina.

Due pazienti (25%) sono deceduti durante la terapia dei quali uno durante una crisi acuta e l'altro per complicazioni legate a corticoterapia di lunga durata. Gli altri 6 sono vivi e in buona salute. La frequenza e la gravita' degli episodi si e' ridotta in media di 30 volte. Il farmaco orale a lento rilascio si e' rivelato il piu' efficace.

(Annals of Internal Medicine, Vol.130, n.11, pagg.905-909)

(Red/Adnkronos Salute)