CA.MAMMARIO: NESSUN RISCHIO CON TERAPIA ORMONO-SOSTITUTIVA
CA.MAMMARIO: NESSUN RISCHIO CON TERAPIA ORMONO-SOSTITUTIVA

Houstom 23 giu. (Adnkronos Salute) - La terapia estrogeno-sostitutiva non sembra aumentare il rischio di nuovo carcinoma mammario o di recidive nelle donne precedentemente trattate per un carcinoma al seno localizzato. Questo il risultato di un nuovo studio prospettico americano condotto dalla dottoressa Rena Vassilopoulou-Sellin e colleghi del M. D. Anderson Cancer Center di Houston.

L'estrogeno-terapia sostitutiva e' generalmente sconsigliata, nelle donne in menopausa, dopo un trattamento riuscito contro il carcinoma mammario, per l'ipotesi di una possibile riattivazione della patologia causata dagli estrogeni. Dati preliminari tuttavia suggeriscono l'assenza di aumento di rischio di nuova neoplasia o recidiva, e sono confermati da questa valutazione condotta su 319 pazienti (39 sotto terapia estrogeno-sostitutiva) seguite per 2 anni.

Nel corso del follow-up, una paziente del gruppo trattato (2,6%) ha sviluppato un nuovo carcinoma lobulare (positivo ai recettori degli estrogeni), in particolare 72 mesi dopo la diagnosi del primo carcinoma, e 27 mesi dopo l'inizio della terapia ormono-sostitutiva. Nel gruppo controllo invece, 20 pazienti hanno sviluppato un carcinoma: 14 (5%) nuovi carcinomi mammari o recidive, e 6 altri tipi di neoplasie.

Secondo gli autori, nonostante il basso numero di pazienti studiate, i risultati sono la prova che la terapia estrogeno-sostitutiva, probabilmente, non aumenta il rischio di nuovo carcinoma o di recidiva.

(Journal of Clinical Oncology, vol.17, n.5, pagg.1482-1487)

(Tra/Adnkronos Salute)