RIABILITAZIONE: S.RAFFAELE - 2.400 BIMBI SEGUITI IN UN ANNO
RIABILITAZIONE: S.RAFFAELE - 2.400 BIMBI SEGUITI IN UN ANNO
BILANCIO PER IL 'COMPLEANNO' DEL CENTRO INFANTILE ROMANO

Roma, 24 giu. (Adnkronos Salute) - Mille e 900 bambini in regime di day-hospital e altri 500 ricoverati. Ecco l'esercito di piccoli pazienti di tutta Italia seguiti in un anno dalla squadra di operatori del Centro per lo sviluppo infantile della Casa di cura S.Raffaele di Roma (Gruppo Tosinvest), guidato da Gabriele Albertini e pensato come una ''casa di giochi e cure a misura di bambino'', per la riabilitazione di bimbi e ragazzi con varie forme di disabilita'.

Il centro festeggia in questi giorni il primo anno di attivita'. ''Un anno importante - assicura Albertini all'Adnkronos Salute - per l'organizzazione del reparto, per l'attivita' clinica, ma soprattutto perche' siamo riusciti a realizzare un vero approccio di squadra tra professionisti, nel rispetto del principio di complementarieta' e di priorita delle varie competenze''. Il segreto del centro - secondo il suo ideatore - e' quello di essere una struttura flessibile, capace di valutare in toto i baby-pazienti e di studiare nei dettagli un ''progetto riabilitativo ad hoc''. ''Nel caso dei pazienti venuti da fuori, cerchiamo anche di stabilire buoni rapporti con medici curanti e operatori - dice - per far tornare i piccoli nelle rispettive comunita' con un piano d'azione preciso''.

In 365 giorni i medici hanno seguito in day-hospital circa 325 bimbi da 0 a 3 anni, 376 tra 4 e 6 anni, 675 tra 7 e 12, tra 13 e 18 339 e 185 sopra i 18 anni. Inoltre sono stati ricoverati 86 bambini tra 0 e 3 anni, 117 fra 4 e 6, 198 fra 7 e 12, 74 fra 12 e 18 e 40 sopra i 19 anni.

La frequenza delle patologie cambia con il mutare dell'assitenza: quella piu' frequente in day-hospital e' stata la sindrome di Down (710 casi), seguita da esiti di sofferenza perinatale (338), ritardo psicomotorio di cui non si conosce la causa (305), malformazioni (80) e altre patologie di pertinenza genetica. Con i ricoveri, cambia il quadro delle patologie: in particolare, i piccoli con esiti di sofferenza perinatale sono la maggioranza (161), seguiti da pazienti con ritardi psicomotori di incerta eziologia (118) e da quelli con sindrome di Down (116).

''Ricorriamo al ricovero per i casi piu' complessi - spiega il neuropsichiatra - mentre il day-hospital e' un'ottima soluzione per i casi, come la sindrome di Down, piu' facili da gestire''. Qualche sorpresa anche dalla mappa della provenienza geografica dei piccoli: per il day-hospital 20 bambini sono arrivati alla S.Raffaele dall'Italia del Nord, 162 dal Centro (Toscana, Marche, Umbria e Abruzzo), 794 dal Lazio e 709 da Sud e Isole. E se in questo caso e' il Lazio a farla da padrone, fra i ricoverati prevalgono i bambini che vengono da fuori regione: 4 dal Nord, 48 dal Centro, 85 dal Lazio e ben 345 dal Sud.

Il Centro si e' dotato di attrezzature per la diagnostica strumentale e ha realizzato uno speciale laboratorio per lo studio del movimento, dove neurologo, ortopedico, terapista della riabilitazione e bioingegnere lavorano insieme per monitorare l'evoluzione clinica e funzionale dei bambini e dei ragazzi, e per studiare l'efficacia degli interventi riabilitativi. ''La maggior parte degli accertamenti - assicura Albertini - e' stata eseguita senza anestesia generale, utilizzando il sonno spontaneo dei bambini''. Un insegnante e una pedagogista hanno animato la permanenza dei piccoli degenti, coniugando al gioco anche una vera azione educativa e didattica. ''Oggi - conclude Albertini - l'obiettivo e' quello di analizzare ancora meglio il nostro lavoro, per renderlo sempre piu' efficiente e a misura di bambino''.

(Mal/Adnkronos Salute)