ARITMIE: ALTA MORTALITA' CON FIBRILLAZIONE ATRIALE IDIOPATICA
ARITMIE: ALTA MORTALITA' CON FIBRILLAZIONE ATRIALE IDIOPATICA

Parigi, 29 lug. (Adnkronos Salute) - La mortalita' risulta significativamente molto alta negli uomini colpiti da fibrillazione atriale idiopatica, patologia cardiaca dalle cause sconosciute che si manifesta assieme ad altre malattie cardiovascolari. Questo il risultato di uno studio francese condotto per circa 23 anni su 7.746 impiegati di eta' compresa tra i 43 e i 52 anni.

I pazienti sono stati analizzati con un esame fisico, un elettrocardiogramma e analisi ematiche e controllo della pressione, oltre che indagati con un questionario sulle caratteristiche sociodemografiche, anamnesi medica e abitudine al fumo. In particolare 37 soggetti (0,5%) presentavano fibrillazione atriale al momento dell'arruolamento e in 25 casi si trattava di fibrillazione atriale idiopatica. Questi pazienti presentavano una frequenza cardiaca e una pressione diastolica e sistolica maggiore rispetto ai 6.747 controlli.

Tredici dei 25 pazienti sono deceduti durante l'osservazione, e in 8 casi per motivi cardiovascolari: 3 ischemie cardiache, 2 morti istantanee, 2 insufficienze cardiache e un'aritmia.

L'analisi dei dati ha evidenziato che il tasso di decessi non causati da motivi cardiovascolari e' stato uguale nei controlli (20% contro 21%), mentre quello per cause cardiovascolari 4 volte maggiore che nei controlli (32% contro 8%). Il tasso di mortalita' totale ? stato maggiore negli uomini con fibrillazione atriale idiopatica (52% contro 29%).

(European Heart Journal, 1999, n.20, pagg.896-899)

(Tra/Adnkronos Salute)