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LIBRI SALUTE: LA RUBRICA DELLA SETTIMANA

Roma, 21 apr. (Adnkronos Salute) -

GASTROENTEROLOGIA: Viene presentato autorevolmente dal professor Aldo Torsoli, uno dei fondatori della moderna gastroenterologia italiana, il volume del professor Giorgio Dobrilla, primario gastroenterologo emerito dell'Ospedale Regionale S. Maurizio di Bolzano, e del professor Lucio Capurso, primario gastroenterologo del Dipartimento Malattie digestive e nutrizionali, Azienda Ospedaliera S. Filippo Neri di Roma, dal titolo ''Meta-analisi in Gastroenterologia'', Il Pensiero Scientifico Editore (pag.291-lire 90.000). Torsoli cosi' definisce questo lavoro: ''Un'opera non solo di informazione ma di cultura, mossa da motivazioni non solo cliniche ma anche etiche, nel senso di fornire a medici e malati il meglio disponibile degli strumenti operativi per assistere e curare''.

Nel volume gli autori hanno voluto sintetizzare le principali meta-analisi pubblicate nell'ultimo decennio riguardanti i vari ambiti di patologia digestiva al fine di potere, cosi' affermano, ''sensibilizzare e aiutare i colleghi'', e soprattutto i medici di famiglia, interessati alla gastroenterologia, che desiderano esercitare in modo aggiornato e che credono quindi alle scelte terapeutiche basate sull'evidenza, ma che trovano qualche difficolta' ad interpretare i risultati della ricerca clinica espressi nelle riviste in forma non tradizionale''. Spesso infatti, l'informazione medica, in continua espansione, disorienta il medico che si trova innanzi a ''risultati di alcuni studi, che seppure controllati, contraddicono quelli di altri studi altrettanto corretti''.

Ecco che nasce la sentita esigenza di un metodo, quello appunto che usano i nostri autori, che fornisca ''possibilmente un'integrazione, non solo quantitativa ma anche qualitativa, delle informazioni fornite dai diversi studi controllati; una meta-analisi, dunque, cioe' una integrazione conclusiva univoca di dati di per se' eterogenei quando non conflittuali''. Riguardo gli obiettivi del volume, Dobrilla e Capurso spiegano che: ''La meta-analisi non promette e non fa miracoli, si limita a mettere a disposizione informazioni che di fatto erano gia' presenti, ma mascherate o poco perentorie, nei singoli studi clinici e ha la positiva caratteristica di suggerire nuove linee di ricerca non implicite nella programmazione dei singoli studi''.

(Cvl/Adnkronos Salute)