DIETA: FINO A 2/3 VITAMINE PERSI CON LA COTTURA
DIETA: FINO A 2/3 VITAMINE PERSI CON LA COTTURA
CIBI IMPOVERITI ANCHE DAL LAVAGGIO

Roma, 10 mag. (Adnkronos Salute) - Cuocere i cibi fa perdere fino ai due terzi del loro contenuto vitaminico. In particolare i piatti precotti fanno perdere la meta' di vitamina C, l'arrosto il 70% di vitamina B, la bollitura il 60%, le microonde il 50%. E per il semplice lavaggio la perdita e' del 30%. Lo rivela il professor Alberto Fidanza, presidente del Centro internazionale di vitaminologia di Roma nella sua relazione all'11.mo Symposium Internazionale di vitaminologia che si terra' a Roma il 19 maggio prossimo.

''La verdura e la frutta che vengono conservate per lungo tempo prima di essere consumate subiscono ingenti perdite vitaminiche - spiega Fidanza - la vitamina C e' quella che va incontro alla maggiore degradazione; se gli alimenti vengono conservati a temperatura ambiente dopo pochi giorni il contenuto della vitamina diventa quasi nullo, invece se la conservazione avviene a 0 gradi le perdite sono molto minori. Elevate perdite di vitamine idrosolubili si possono avere anche in cucina durante la preparazione delle verdure che normalmente vengono lavate in grandi quantita' d'acqua come trattamento preliminare e spesso vengono lasciate a bagno per tutto il tempo che intercorre tra la preparazione e la cottura''.

''Fattori ambientali come l'aria, la luce ed il calore - aggiunge Fidanza - possono provocare notevoli perdite vitaminiche in quanto la maggior parte delle vitamine sono instabili al calore, la vitamina C e' facilmente ossidabile e la riboflavina e' sensibile alla luce. Anche altri trattamenti, come ad esempio la cottura, lo sbiancamento, l'essiccamento e l'inscatolamento, provocano significative perdite di vitamine. Per fare qualche esempio, la perdita maggiore di vitamina C si ha con i precotti (50%), segue la bollitura (45%), poi le microonde (40%), la frittura (30%), il lavaggio (30%); per le vitamine B, maggiore perdita si ha negli arrosti (70%), segue la bollitura (60%), la brasatura e le microonde (50%), la frittura (20%)''.

(Adnk/Adnkronos Salute)