DOPING: SEMINARIO SU FORMAZIONE PERSONALE AL FORLANINI (RM) (2)
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(Adnkronos Salute)- Nel corso della giornata di lavoro e' stato sottolineato come in Italia non esista ancora una legge per normare tale problematica, il decreto legge 6276 - espressione del precedente Governo e gia' votato al Senato - deve ancora avere l'approvazione finale della Camera. Ma il doping e' diventato un vero problema sociale tanto che si e' 'guadagnato' l'attenzione della Commissione europea che l'ha segnalato tra le priorita'.

Per i piu' curiosi poi, Dario D'Ottavio ha ripercorso le tappe del doping, un sostantivo di origine anglosassone derivato da un dialetto sudafricano che lo identifica con un liquore stimolante somministrato nelle cerimonie religiose. Tale pratica nasce nell'antica Grecia per mezzo di un 'miscuglio' di erbe e funghi. Con un grande 'balzo' si arriva in Francia, alla fine del 1800 per trovare un infuso di foglie di coca e vino e gia' agli inizi del 1900 compaiono i primi stimolanti, con alcuni atleti americani che ricorrono alla stricnina. Nel 1952, ai giochi invernali, si affaccia il sospetto che gli sportivi ricorrano a droghe stupefacenti per incrementare le proprie prestazioni, sospetto che diventa certezza nel 1964 quando gli atleti dell'est vincono tutte le prove degli sport di potenza con la comparsa degli anabolizzanti. ''Adesso il dubbio che ci assale e' che l'atleta vincitore non sia quello piu' potente - ha concluso D'Ottavio - ma quello che riesce a pianificare un piu' efficace programma farmacologico''.

(Nsp/Adnkronos Salute)