SANITOMETRO: LEONI - DA RIVEDERE ANCHE SISTEMA FARMACI
SANITOMETRO: LEONI - DA RIVEDERE ANCHE SISTEMA FARMACI
DA 5 MILA A 18 MILA POSSIBILITA' DI NUOVE CURE IN POCHI ANNI

Roma, 10 mag. (Adnkronos Salute) - Il sistema di compartecipazione alla spesa farmaceutica va rivisto ed adeguato alle nuove domande di salute che cresceranno sempre di piu' nel prossimo futuro. Lo ha detto il presidente di Farmindustria, Giampietro Leoni, intervenuto questa mattina al convegno ''Welfare sanitario e nuovi bisogni di salute'' che si e' svolto al Forum P.A. in corso a Roma.

''Per garantire a tutti i cittadini l'accesso ai nuovi farmaci - spiega Leoni - e' necessario rivedere, anche per questi, il sistema di compartecipazione alla spesa. La ricerca farmaceutica sta subendo una grande accelerazione e nel giro di pochi anni passeranno da 5 mila a 18 mila le nuove possibilita' di cura 'personalizzata' legata cioe' al proprio genotipo, quindi piu' efficaci. Ma cio' ha un costo che l'attuale sistema non riuscira' a sostenere. La prossima applicazione del Sanitometro potrebbe essere l'occasione per rivedere il sistema di compartecipazione come gia' accade per la diagnostica, per la medicina ambulatoriale e specialistica''.

Il presidente di Farmindustria chiede piu' attenzione, da parte del governo, ai nuovi scenari che l'innovazione tecnologica sta aprendo. ''Il mio auspicio - aggiunge - e' che le istituzioni sanitarie trovino degli strumenti in grado di consentire l'accesso di tutti i cittadini alle nuove opportunita' di cure introducendo misure di co-payment, e di mutue integrative. Altrimenti rischiamo di avere una Italia spaccata in due: quella dei pazienti ricchi che possono permettersi le cure innovative e quella dei pazienti poveri che, per meri problemi finanziari, avrebbero limitazioni terapeutiche e dovrebbero accontentarsi di cure vecchie''. Ma Leoni e' ottimista. ''Abbiamo fatto buone cose con il ministro Bindi, questo e' innegabile'', ha concluso, ''Veronesi e' un grande clinico, conosce benissimo la situazione, ha dimostrato doti di grande manager e cio' ci conforta. Io credo, pero', che non si debba buttare via quello che di buono e' stato fatto e bisogna proiettarsi nel futuro con un'ottica di continuita'. Potremmo fare cosi' ottime cose anche nel prossimo futuro''.

(Nsr/Adnkronos Salute)