INCONTINENZA: UNA RETE CONTRO QUELLA ASSOCIATA A CISTOCELE
INCONTINENZA: UNA RETE CONTRO QUELLA ASSOCIATA A CISTOCELE

Milano, 11 mag. (Adnkronos Salute) - Una rete in polipropilene per trattare il cistocele, ovvero quell'ernia conseguente allo scivolamento della vescica in avanti e verso il basso attraverso la parete vaginale anteriore, presente nel 70% dei casi di incontinenza urinaria femminile. La nuova protesi e' stata presentata oggi a Milano dal suo sperimentatore, il professor Antonio Cianci di Catania, che l'ha applicata su una sessantina di donne.

''Nel corso di parti difficoltosi, ad esempio con neonati sopra i quattro chili di peso, o mal assistiti - spiega Cianci - si puo' verificare la distensione e successiva lacerazione dei sostegni muscolari della vagina e la rottura della fascia endopelvica, che determinano poi la formazione di un'ernia conosciuta come cistocele. Quest'ernia - prosegue lo specialista - puo' subire un ulteriore aggravamento in post-menopausa come conseguenza della carenza ormonale, che riduce la superficie del pavimento pelvico. Ed e' proprio questo co-fattore ormonale alla base di un aumento globale di incidenza dell'incontinenza urinaria tra i 45 e i 59 anni''.

Il trattamento chirurgico del cistocele ha una percentuale di recidiva che va dal 3% al 78,9%, mentre la rete dopo due anni di follow-up ha avuto successo nel 100% dei casi. La rete, a forma di fionda cio' che la rende autoreggente, non richiede punti di sutura in quanto il polipropilene si 'incolla' alla parete su cui poggia con la conseguenza che la rete stessa viene 'riabitata' dal tessuto. ''Nel giro di 30-60 giorni - conclude Cianci - si osserva il ripristino dell'anatomia normale della vagina e della vescica, con conseguente miglioramento del sintomo di incontinenza e la scomparsa del senso di peso al basso ventre''. L'intervento, eseguito in anestesia epidurale, dura mediamente un quarto d'ora e richiede una degenza ospedaliera di tre giorni.

(Bos/Adnkronos Salute)