OCCHI: IL SEGRETO DI API E MOSCHE PER DIFENDERLI DAL SOLE
OCCHI: IL SEGRETO DI API E MOSCHE PER DIFENDERLI DAL SOLE
ALCUNI INSETTI HANNO 'LENTI FOTOCROMATICHE INCORPORATE'

Roma, 18 set. (Adnkronos Salute) - Nessun danno per gli occhi di mosche e api, 'costrette' a guardare il sole senza la protezione delle lenti. Ad aiutare questi insetti, spiegano gli esperti di B2eyes.com, e' il diametro del sole nel cielo: solo tre degli occhi semplici (ommatidi) che formano l'occhio composto di questi animaletti lo 'guardano' direttamente. Alcune specie si difendono grazie ad una sorta di 'lente fotocromatica incorporata'. I piccoli animali, inoltre, non possono orientare il loro sguardo utilizzando aree che abbiano una risoluzione piu' elevata, come la nostra fovea: in questo modo gli ommatidi colpiti direttamente dalla luce del sole cambiano continuamente, se l'insetto si muove.

Per la stessa ragione, non subiamo danni se guardiamo un paesaggio controluce senza fissare lo sguardo verso il sole: sempre nuove zone della retina sono colpite dalla luce diretta. In piu', c'e' chi sfrutta i gia' ricordati 'occhiali da sole incorporati': gli occhi sono schermati da piccoli granuli di pigmento scuro, nero o bruno, del diametro di 0,3-1 nanometri che riducono la quantita' di energia che raggiunge le parti piu' sensibili. Il sistema e', in qualche modo, 'fotocromatico' dato che la quantita' dei granuli varia dal giorno alla notte.

C'e', poi, chi deve guardarsi dai raggi del sole. Recenti osservazioni dei ricercatori del Dipartimento di Biologia della Universita' di Oulu, in Finlandia, hanno mostrato che grilli e farfalle dispongono di occhi molto delicati e possono subire danni molto gravi se esposti a forti radiazioni ultraviolette, della stessa lunghezza d'onda di quelle solari. Ma si tratta di specie che si muovono al crepuscolo, o di notte. I bombi, invece, avidissimi succhiatori di nettare durante il giorno, se la cavano meglio, ma ancora non si conosce il loro sistema di protezione.

(Mal/Adnkronos Salute)