MEDICINA CINESE: LA RICERCA DIVENTA BIOTECH
MEDICINA CINESE: LA RICERCA DIVENTA BIOTECH

Un finanziamento governativo inaugura la prima collaborazione biotecnologica pubblico-privata per individuare i principi attivi di un farmaco tradizionale. Prevista una nuova generazione di prodotti personalizzati.

Hong Kong, 26 settembre. Nella medicina cinese ci sono molti segreti. Tra questi anche la pillola Bak Foong, usata da generazioni di donne asiatiche come rimedio agli spasmi mestruali. Nessuno sa che cosa la renda cos? efficace. La pillola sembra contenga erbe e forse estratti di animali. Per questo motivo sono stati stanziati 1.2 milioni di dollari per un progetto di ricerca biotech sul famoso farmaco tradizionale. La ricerca sar? portata avanti congiuntamente dalla casa produttrice, la Eu Yan, e dall'Universit? Cinese di Hong Kong. Insieme lavoreranno per analizzare gli ingredienti e i meccanismi bioattivi della pillola, cos? da ottimizzare l'efficacia delle cure nei disordini ginecologici. Il progetto si fonda su due programmi distinti: il primo si occuper? di scoprire la base scientifica dell'efficacia del farmaco. Il secondo, invece, analizzer? il contenuto e il ruolo di ogni residuo, una vera ricerca biotecnologica che potr? far identificare ogni particella e permetter? la realizzazione di un prodotto secondo i differenti bisogni. Il progetto ? triennale e sar? cofinanziato dalla stessa azienda nonch? dal Fondo monetario per l'innovazione e la tecnologia di Hong Kong. Questa collaborazione ? la prima esperienza cinese di sperimentazione congiunta pubblico-privata.

(Red/GC/Adnkronos Salute)