CA.CAVO ORALE: 'SUPER INTERVENTO' ALL'IST DI GENOVA
CA.CAVO ORALE: 'SUPER INTERVENTO' ALL'IST DI GENOVA
PER VASTITA' TRATTO ASPORTATO E RICOSTRUITO

Genova, 26 set. (Adnkronos Salute) - Eseguito all'Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova un 'super intervento' di asportazione e ricostruzione della cavita' orale in un soggetto colpito da una forma estremamente grave di tumore. ''Un intervento di eccezionale complessita' - assicurano all'Adnkronos Salute gli autori, dottor Giovanni Margarino e dottor Piero Berrino - non tanto per le tecniche impiegate, gia' praticate in Italia anche se solo in pochi centri selezionati, quanto per la vastita' del tratto eradicato e successivamente 'riconfezionato'''.

Il paziente (un uomo sardo di 50 anni), continua Margarino a cui si deve l'asportazione del tumore, ''presentava alla prima visita (lo scorso 11 settembre) un vastissimo cancro della cavita' orale, che aveva distrutto tutto il pavimento della bocca, la lingua, la loggia tonsillare, il palato e la laringe, interessando su entrambi i lati tutti i linfonodi del collo. La neoplasia, inoltre, aveva distrutto quasi completamente la mandibola e aveva gia' aggredito una vasta area cutanea anteriore del collo. Trattato per un anno con vari cicli di chemioterapia - ha precisato il chirurgo - il tumore non aveva risposto''. Non solo: si era espanso fino a portare il paziente all'impossibilita' di alimentarsi, di parlare e di espletare gran parte delle normali funzioni sociali.

L'intervento, durato 14 ore, si e' svolto in due fasi. Prima l'asportazione, che ha interessato collo, mandibola, lingua, faringe e laringe: ''Un intervento eroico - ha commentato Margarino - proprio per la vastita' del tratto interessato, mai riportata ne' in congressi sull'argomento ne' in testi specializzati''. Quindi la ricostruzione, diretta dall'equipe del dottor Berrino. Una fase che ha sposato, spiega, ''una tradizionale tecnica lembomuscolocutanea, per bocca e faringe, a una piu' sofisticata di microchirurgia per la mandibola. Ricostruita - conclude - con un frammento di perone (un osso vascolarizzato della gamba) e grazie a complessi collegamenti tra vasi sanguigni (anastomosi) volti a consentire il ripristino dalla normale circolazione''. Il paziente e' ancora ricoverato ed e' in buone condizioni.

(Red/Adnkronos Salute)