RUGHE: UN ESAME ISTOLOGICO PER CAPIRE SE LE CREME FUNZIONANO
RUGHE: UN ESAME ISTOLOGICO PER CAPIRE SE LE CREME FUNZIONANO

Roma, 26 set (Adnkronos Salute) - Un esame istologico dei tessuti cutanei per capire se i prodotti anti-invecchiamento funzionano. Non basta, infatti, secondo gli esperti, il risultato soggettivo o la 'prova dello specchio'' per valutare la reale efficacia di un prodotto anti-eta'. ''L'esame istologico dei tessuti, prima e dopo il trattamento, e' fondamentale - spiega il professor Piero Rosati, Docente di Chirurgia Plastica ed Estetica all'Universita' di Ferrara - ma raramente eseguito per i prodotti cosmetici''.

Si tratta infatti - si legge in una nota - di prelevare del tessuto vivente da pazienti volontari tramite biopsie e sottoporre i reperti ottenuti a complesse analisi istologiche per verificare se, a livello cellulare, siano avvenute significative variazioni. Ed e' quanto hanno fatto i Laboratori L'Oreal in uno studio, condotto in cieco su due gruppi di 10 volontari, uno trattato con Reti C (vitamina A allo 0,04% e vitamina C al 3,0%), il secondo trattato con placebo (Reti.C senza principi attivi). E' risultato che nel gruppo trattato con Reti.C, oltre a un sostanziale miglioramento della pelle (luminosita', levigatezza, idratazione), l'impiego dei principi attivi ha permesso di 'spostare indietro' le lancette dell'orologio in senso biologico. I rilievi istologici, infatti, hanno evidenziato che nella cute del gruppo trattato con il prodotto le modificazioni cellulari dovute all'invecchiamento sono state notevolmente attenuate rispetto al gruppo placebo.

L'invecchiamento della pelle e' caratterizzato sia da modificazioni della sua struttura (ad esempio lo strato superficiale, corneo, aumenta di spessore col passare degli anni, mentre le cellule di quello sottostante tendono ad assumere una disposizione meno ordinata), sia da variazioni di alcuni indici di laboratorio. Tra questi ultimi particolarmente affidabile e' il rapporto numerico tra due tipi di procollagene, il procollagene III e procollagene I (due sottotipi di collagene), che registra appunto un aumento con l'eta' e viene considerato il principale 'marker' dell'invecchiamento. Nello studio il gruppo trattato con Reti C ha dimostrato una diminuzione del rapporto tra procollagene III e procollagene I (1,1 +/- 0,4 nel gruppo Reti.C vs. 3,2 +/- 0,6 nel gruppo placebo).

(Red/Adnkronos Salute)