ANIMALI: TELEPATIA DOTE 'ORDINARIA' PER CANI E GATTI
ANIMALI: TELEPATIA DOTE 'ORDINARIA' PER CANI E GATTI

Roma, 2 ott. (Adnkronos Salute) - Tutti i padroni di cani e gatti l'hanno sperimentato almeno una volta. Tra le doti di questi animali c'e' la capacita' di comunicare telepaticamente. Un fenomeno che si manifesta anche con la semplice previsione del ritorno a casa del padrone, con l'intuizione di un pericolo o di un particolare comportamento umano. Episodi documentati e studiati di cui lo scrittore e biologo inglese Rupert Sheldrake offre un vasto repertorio nel libro ''I Poteri straordinari degli animali'' (Mondadori).

Nel corso di un sondaggio in Europa e Usa, condotto dallo stesso Sheldrake, lo scrittore ha potuto raccogliere testimonianze su 580 casi di cani che vanno ad accogliere il ritorno del padrone alla porta o alla finestra almeno 10 minuti prima che arrivi. Un comportamento di cui non si conoscono cause e meccanismi biologici ma che si ripete anche dopo assenze prolungate, come una vacanza o un lungo viaggio. Molti animali vanno incontro ai loro amici persino lontano da casa: alla fermata dell'autobus, al parcheggio o per strada.

Alcuni esperimenti, condotti sul comportamento dei cani, hanno dimostrato che le reazioni degli animali non sono semplicemente legate alle abitudini e alla routine. Con l'aiuto di una telecamera, infatti, sono state registrate le risposte dei cani piu' 'dotati', variando gli orari di ritorno a casa dei padroni, prolungando le assenze per piu' giorni e cambiando i mezzi di trasporto. Il risultato e' rimasto identico: l'animale andava ad aspettare il ritorno del padrone sempre 10 minuti prima del suo effettivo arrivo, senza sbagliarsi mai. Tra gli altri episodi di telepatia raccolti da Rupert Sheldrake ci sono anche le capacita' di prevedere stati d'animo e comportamenti pericolosi dei padroni che, in alcuni casi, sono stati persino salvati dai 'poteri' dei loro amici a quattro zampe.

Nella banca dati dello scrittore compaiono anche 359 casi documentati di telepatia felina legate al ritorno a casa del padrone. ''Su un totale di 1200 famiglie intervistate - scrive Sheldrake - 91 hanno osservato reazioni di previsioni nei gatti, 177 nei cani. Il numero complessivo delle due razze era simile. In totale il 30% dei gatti contro il 55% dei cani''. Questo, pero', avverte l'autore non significa che i felini siano meno sensibili. E' piu' plausibile che siano semplicemente meno interessati al ritorno a casa del padroni o meno legati a lui.

''I gatti - scrive ancora Sheldrake - hanno sistemi raffinati per ottenere cio' che vogliono dall'uomo. C'e' chi ritiene certo che lancino richiami telepatici. Il caso piu' comune e' quello del gatto fuori casa che chiede di entrare''. Anche se il padrone non lo vede ha spesso l'intuizione che sia dietro la porta, quasi come se bussasse.

(Nsr/Adnkronos Salute)