POLMONI: FONDAMENTALI POTASSIO E MAGNESIO PER FUNZIONAMENTO
economia
cronaca
spettacoli
sport
cultura
salute
lavoro
sostenibilità
internazionale
multimedia
regioni
immediapress
Segui Adnkronos

Sfoglia l'archivio Adnkronos


POLMONI: FONDAMENTALI POTASSIO E MAGNESIO PER FUNZIONAMENTO

Los Angeles, 19 mar. (Adnkronos Salute) - Potassio e magnesio sono fondamentali per il buon funzionamento dei polmoni. Ricercatori della Keck School of Medicine dell'Universita' della California del Sud a Los Angeles hanno dimostrato che i bambini che assorbono scarse quantita' delle due sostanze hanno una tendenza ad avere una funzione polmonare piu' bassa della media. Secondo lo studio, pubblicato di American Journal of Epidemiology, questo problema in molti bambini sarebbe in particolare legato al magnesio il cui apporto e' spesso insufficiente nella normale dieta. Per i ricercatori infatti, ''solo il 15% dei bambini ne assume una quantita' adeguata''.

L'equipe del dottor Franck Gilliland, ha studiato 2.566 adolescenti di eta' compresa tra gli 11 e i 19 anni, valutando la loro funzione polmonare (test di spirometria) in relazione alla loro dieta. Le ragazze con diete povere di magnesio avevano una capacita' respiratoria ridotta in media dell'8% rispetto a chi assumeva piu' magnesio. Nei ragazzi questa percentuale era invece pari al 3%. Inoltre le ragazze espiravano in media il 2% di aria in meno. Secondo quanto osservato dai ricercatori, inoltre, il 12% delle ragazze e il 14% dei ragazzi adottava una dieta che forniva uno scarso apporto di magnesio. Al contrario l'apporto di potassio sembrava nella norma nella maggioranza dei casi.

Secondo i ricercatori lo scarso apporto e' dovuto al fatto che nonostante legumi e verdura siano ricchi di magnesio, gli adolescenti ricevono questo elemento soprattutto dalla carne e dal latte. ''Essendo il magnesio un elemento raro ed elaborato -spiegano gli specialisti- con il cambiamento delle abitudini alimentari l'apporto e' diventato inadeguato''. Per questo sarebbe necessario adottare opportuni regimi dietetici.

(American Journal of Epidemiology, vol.155, n. 2, pagg.125-131)

(Tra/Adnkronos Salute)