SANGUE: VAMPIRI E LUPI MANNARI? NO, SOLO MALATI DI PORFIRIA
SANGUE: VAMPIRI E LUPI MANNARI? NO, SOLO MALATI DI PORFIRIA
IPOTESI DI EMATOLOGI TORINESI, COLPITI ANCHE RE GIORGIO III E VAN GOGH

Torino, 15 mag. (Adnkronos Salute) - Ma quali vampiri e lupi mannari. I bevitori di sangue e gli orchi notturni tanto cari alle leggende popolari sarebbero in realta' uomini normalissimi, semplicemente malati di porfiria, un'alterazione dei globuli rossi con probabile origine genetica, i cui sintomi piu' evidenti sono denti 'rossi' e 'intolleranza' della pelle al sole. La stessa patologia che affliggeva, almeno secondo i sintomi riportati dai medici dell'epoca, anche re Giorgio III di Inghilterra e il pittore impressionista Vincent Van Gogh. A formulare l'affascinante ipotesi sulla porfiria cosiddetta eritropoietica, sono gli ematologi dell'ospedale Le Molinette di Torino, che domani, dalle 8.45 alle 13.45, presso l'Aula magna del nosocomio, organizzano un incontro multidisciplinare su una malattia ''ritenuta rara - si legge in una nota - ma forse sottodiagnosticata e meno rara di quanto supposto''.

L'obiettivo degli specialisti torinesi, prosegue la nota, e' ''richiamare l'attenzione su 4 casi clinici reali di porfiria''. Un male che puo' essere ''fatale'' e che e''' molto difficile da riconoscere'', presentandosi in forme assai diverse tra loro. E benche' la porfiria eritropoietica sia stata descritta per la prima volta alla fine dell''800, da uno studente tedesco di anatomia patologica, in realta' ''l'interesse e l'attenzione verso il passato della medicina hanno portato i medici del 2000 a ritrovarne le tracce a partire da Ippocrate''. Tanto che, leggendo 'col senno di poi' i referti dei medici di fiducia di re Giorgio III e di Van Gogh, gli ematologi delle Molinette azzardano una diagnosi a posteriori: avevano la porfiria. Come del resto, con ogni probabilita', ne soffrivano anche gli individui etichettati come vampiri o lupi mannari, scambiati per mostri solo a causa dei sintomi tipici della malattia: denti rossi e assoluta impossibilita' a esporsi al sole.

(Red-Opa/Adnkronos Salute*)