TUMORI TESTA: RIDURRE APPORTO LIQUIDI DOPO INTERVENTO LINFONODI
TUMORI TESTA: RIDURRE APPORTO LIQUIDI DOPO INTERVENTO LINFONODI
NECESSARIO PER EVITARE SECREZIONE INAPPROPRIATA ORMONE ANTI-DIURETICO

Tel Hashomer (Israele), 30 dic. (Adnkronos Salute) - Nei pazienti colpiti da neoplasia della testa o del collo, operati ai linfonodi cervicali, e' raccomandabile ridurre al minimo l'apporto di liquidi, per evitare l'insorgenza di una secrezione inappropriata dell'ormone anti-diuretico (SIADH). Questa la conclusione di uno studio israeliano pubblicato sulla rivista 'The Laryngoscope'.

La SIADH, ricorda l'equipe di studiosi del Chaim Sheba Medical Center di Tel Hashomer, provoca ritenzione idrica con iponatremia da diluizione. I segni clinici di questa condizione sono astenia, anoressia, nausea, vomito, aritmie, disturbi della coscienza e, nei casi gravi, coma e decesso. Normalmente la sua frequenza e' dell'ordine del 3%, ma (in caso di neoplasie del collo o della testa) dopo asportazione dei linfonodi cervicali sale al 18-30%.

Gli specialisti hanno quindi cercato di individuare le cause di questo aumento della frequenza, confrontando 86 pazienti portatori di metastasi cervicali a un gruppo di controllo di 19 pazienti. Gli autori hanno studiato i seguenti parametri: sesso, eta', tipo di operazione ai linfonodi, terapie anteriori, tabagismo. Prima dell'operazione chirurgica si era osservato solo l'1,15% di SIADH. Al contrario, dopo l'intervento la percentuale e' stata pari all'8,14% (0% nei controlli). Non e' stato tuttavia possibile trovare alcuna correlazione con i parametri studiati. In conclusione gli autori raccomandano di ridurre allo stretto necessario l'apporto idrico nelle 24 ore successive l'intervento ai linfonodi.

(The Laryngoscope, vol. 112, pagg. 2020-2024)

(Tra/Adnkronos Salute)