AIDS: DA SCIMMIE ALLO STUDIO NUOVA STRATEGIA PER COMBATTERLO
AIDS: DA SCIMMIE ALLO STUDIO NUOVA STRATEGIA PER COMBATTERLO

Dallas, 18 mar. (Adnkronos Salute) - Una nuova strategia nella lotta all'Aids potrebbe arrivare dallo studio di una particolare specie di scimmie che, infettate da un virus simile all'Hiv, non sviluppano la malattia. Secondo i ricercatori della Texas University di Dallas, che hanno lavorato con gli esperti della Emory University di Atlanta, in Georgia, lo studio del sistema immunitario di questi primati potrebbe portare una terapia che, contrariamente a quanto si e' cercato di fare fino ad oggi, riduce la risposta immunitaria all'Hiv. La ricerca, si legge sulla Bbc on line, e' pubblicata sul sito web www.immunity.com.

I ricercatori americani hanno osservato in questa scimmia, il cercocebo moro, due differenze 'chiave' nel comportamento del sistema immunitario quando si trova a fronteggiare il virus Siv (Siminian immunodeficiency virus): una 'bassa' risposta al virus ma, allo stesso tempo, conserva intatta la capacita' di produrre le cellule T, quelle che nell'uomo vengono distrutte dall'Hiv. ''Le scimmie hanno la stessa carica virale che si osserva negli uomini durante la fase acuta dell'infezione - spiega Donald Sodora, uno dei ricercatori - ma, inspiegabilmente, non si ammalano''. Questi risultati danno forza alle teorie secondo le quali una risposta immunitaria forte, invece di indebolire il virus Hiv, lo 'aiuta' a sopravvivere. ''Potremmo adesso sperimentare, seguendo l'esempio delle scimmie - spiega l'esperto - nuove terapie mirate contemporaneamente a 'disattivare' il sistema immunitario, ma a mantenere intatta la capacita' di rinnovare le cellule T''.

(Pin/Adnkronos Salute)