CANCRO: 15MILA ITALIANI 'ESCLUSI' DA RADIOTERAPIA NEL 2002 (2)
CANCRO: 15MILA ITALIANI 'ESCLUSI' DA RADIOTERAPIA NEL 2002 (2)
'BUCHI' GEOGRAFICI COPERTI MA ASSISTENZA PEGGIORA DA NORD A SUD

(Adnkronos Salute) - Insomma, sul fronte della radioterapia l'Italia non e' il fanalino di coda dell'Europa, ma si colloca nella zona medio-bassa della 'classifica'. Nonostante questo, ha precisato Orecchia, ''i progressi fatti sia nel pubblico che nel privato (i 138 centri censiti coprono entrambi i settori) vanno sottolineati. Infatti, se fino a qualche anno fa c'erano intere aree del Paese del tutto sfornite, oggi i 'buchi' principali sono stati colmati''. Compresa l'adroterapia (radioterapia con protoni e nuclei carbonio), ''con un centro gia' attivo a Catania contro il melanoma oculare, due centri gia' finanziati (lo Cnao di Pavia e uno in Trentino) e 3 in via di valutazione (a Firenze, Roma e Bagheria, nei pressi di Palermo)''. E compresa la cosiddetta radiochirurgia o radioterapia stereotassica (indicata anche contro le metastasi): 30-35 centri per quella cerebrale, per cui esistono gia' protocolli ma rimborsi ''assolutamente inadeguati'' e 7-8 per quella corporea (body), molto costosa e ''da sostenere con fondi opportuni'', ha detto Veronesi.

Tecniche del futuro a parte, del resto, l'attuale 'fotografia' Airo non nasconde una distribuzione geografica che avvantaggia il Nord (65 centri di cui 24 in Lombardia) rispetto al Centro (38) e al Sud-Isole (35). Un problema ancor piu' evidente dal calcolo 'pazienti attesi meno pazienti trattati' (uguale malati 'esclusi' dalle cure radioterapiche): un divario dello 0,3% al Nord, del 17,7% al Centro e del 45,4% al Sud, per una media nazionale del 26,5%. (segue)

(Opa/Adnkronos Salute)