CANCRO: 15MILA ITALIANI 'ESCLUSI' DA RADIOTERAPIA NEL 2002
CANCRO: 15MILA ITALIANI 'ESCLUSI' DA RADIOTERAPIA NEL 2002
CENTRI SALITI A 138, MA NE MANCANO 20 E 1 MACCHINA SU 3 E' VECCHIA

Milano, 21 mar. (Adnkronos Salute) - Centotrentotto centri di radioterapia oncologica in Italia nel 2002, contro i 77 del 1989 e i 96 del 1995. Oltre 100mila i pazienti trattati, quasi un terzo dei malati di cancro che si registrano ogni anno nel nostro Paese. Ma pur a fronte di un trend ''in crescita, che quanto a numero di attrezzature (in media 3,9 per milione di abitanti) ci colloca piu' o meno alla pari degli Usa e della Spagna anche se assai al di sotto dei Paesi del Nord Europa'', l'anno scorso non e' stato possibile trattare 15mila malati bisognosi di trattamento. Persone che sono state costrette a 'emigrare' all'estero o, ''in massima parte, hanno dovuto rassegnarsi a cure diverse, magari piu' invasive e meno efficaci''. A rivelarlo e' il presidente dell'Associazione italiana di radioterapia oncologica (Airo) Roberto Orecchia, dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, che oggi presso il capoluogo lombardo ha presentato il Censimento Airo 2001-2002. A introdurre i lavori il direttore scientifico dello stesso Ieo, Umberto Veronesi.

Dal censimento, eseguito on line e disponibile sul sito www.radioterapiaitalia.it, emerge quindi una situazione in via di miglioramento. Ma ''rimane ancora molto da fare nella riduzione delle liste di attesa, nell'adeguamento delle attrezzature e negli investimenti per le metodiche d'avanguardia'', hanno ammesso gli esperti. In particolare servirebbero 20 centri e 100 apparecchiature in piu', e andrebbe rinnovato il 30% del parco macchine perche' ''quasi una su macchina su 3 risale a prima del 1990''. (segue)

(Opa/Adnkronos Salute*)