SANITA': IN ABRUZZO CENTRI IN RETE PER PAZIENTI 'ANTICOAGULANTI'
SANITA': IN ABRUZZO CENTRI IN RETE PER PAZIENTI 'ANTICOAGULANTI'
SONO 600 MILA IN ITALIA, 12 MILA NELLA REGIONE

Abano Terme, 21 mar. (Adnkronos Salute) - Una rete di laboratori per la cura dei pazienti 'anticoagulanti', 600 mila italiani, affetti da cardiopatie o da problemi vascolari perennemente a rischio di trombo-embolie e ischemie. Battezzato ''Misure per migliorare la vita dei pazienti anticoagulanti'', e' il primo progetto del genere in Italia, promosso dalla Regione Abruzzo in collaborazione con la Societa' italiana di biochimica clinica e biologia molecolare clinica (SIBioC), e presentato al Congresso della Federazione centri sorveglianza anticoagulanti, in corso ad Abano Terme.

La sopravvivenza di questi pazienti dipende da farmaci capaci di decoagulare il sangue, purche' siano somministrati in dosi tali da non scatenare emorragie. Il ruolo del laboratorio e' individuare le giuste dosi grazie a un semplice test. ''In Abruzzo sono circa 12 mila i pazienti'', spiega Giuseppe Nubile, coordinatore delle Regioni per la SIBioC. ''Un numero cospicuo che convinse a dar vita al progetto''. E' nata cosi' una rete costituita di 21 laboratori degli altrettanti ospedali abruzzesi. Inoltre, La Regione ha messo a disposizione 42 borse di studio per formare medici laboratoristi e tecnici. I pazienti saranno censiti in un archivio regionale grazie alla rete informatica, che contribuira' anche al monitoraggio di eventuali complicanze. Tutto questo con un investimento annuo di 500 mila euro. Il senatore Rocco Salini (Forza Italia), ex assessore alla Sanita' dell'Abruzzo, ha presentato un progetto di legge per istituire in tutta Italia centri per il controllo della terapia coagulante orale.

(Red-Dam/Adnkronos Saliute)