RICERCA: ONU, CESI DI CHIETI SARA' 'CONSULENTE' SU INVECCHIAMENTO
RICERCA: ONU, CESI DI CHIETI SARA' 'CONSULENTE' SU INVECCHIAMENTO

Roma, 13 giu. (Adnkronos Salute)- ''Il Centro di scienze dell'invecchiamento di Chieti (Cesi) e' una struttura di eccellenza per la ricerca e presto avra' lo status di 'centro di consultazione' delle Nazioni Unite, per la prevenzione delle malattie della terza e quarta eta', ma soprattutto per la ricerca dei rimedi per le patologie connesse all'invecchiamento delle popolazioni del pianeta''. Lo ha affermato Margaret Kelley, direttore dell'Assemblea generale dell'Onu e dell'Economic and social council (Ecosoc), intervenendo oggi alla manifestazione per la firma dell'intesa tra il Cesi ed il Sudan per programmi di ricerca comuni.

Con Margaret Kelley era presente alla manifestazione di Chieti anche Tarek Shuman dell'Ecosoc. ''L'Onu -ha ricordato Shuman- ha lanciato il tema dell'invecchiamento della popolazione e del saldo negativo delle nascite nei Paesi occidentali fin dagli anni '70''. ''Per evitare negli anni futuri pesanti conseguenze sulle giovani generazioni, -ha quindi precisato- occorre porre in essere delle misure fin da oggi, anche allo scopo di arginare squilibri pericolosi nel rapporto anziani-giovani''. ''Il Cesi -ha aggiunto dal canto suo Franco Cuccurullo, Rettore dell'Universita' 'Gabriele D'Annunzio' di Chieti e Presidente dell'omonima Fondazione che gestisce il centro di ricerca- ha come missione lo studio delle malattie dell'invecchiamento, che e' ormai un fenomeno globale per il pianeta''. ''Indicatori demografici -ha aggiunto Cuccurullo- ci dicono che anche nei Paesi piu' poveri si registra un'inversione di tendenza, per la quale, nonostante la vita media sia, in valore assoluto, piu' breve rispetto ai Paesi avanzati, comunque tende ad aumentare rispetto a dieci-quindici anni fa''.

''Adesso -ha detto ancora il Rettore dell'Universita' di Chieti- e' il momento di agire sul piano della prevenzione delle malattie, ma anche per la cura, ed il Cesi ha le carte in regola per porsi come punto di riferimento per la comunita' scientifica internazionale''. (segue)