INFLUENZA: I PEDIATRI, VACCINARE SOLO BAMBINI A RISCHIO
INFLUENZA: I PEDIATRI, VACCINARE SOLO BAMBINI A RISCHIO
PER SOCIETA' ITALIANA DI PEDIATRIA MEGLIO VACCINARE CONTRO MORBILLO E ROSOLIA

Roma, 1 ott. (Adnkronos Salute) - ‘No’ alla vaccinazione di massa anti-influenza per i bambini, ma solo per quelli considerati a rischio. Parola dei pediatri italiani, riuniti a Napoli per il 60.mo Congresso della Societa’ Italiana di Pediatria (Sip), che ricordano come invece la copertura vaccinale dei piccoli a rischio sia ancora lontana dagli obiettivi prefissati. ‘’Secondo dati del 2003, ha infatti riguardato solo l’8% dei piccoli’’, ha riferito oggi in conferenza stampa, Giuseppe Saggese, presidente Sip, sostenendo che ‘’in Italia la priorita’ e’ piuttosto l’eliminazione del morbillo e della rosolia’’.

“E’ vero che i bambini sono un importante serbatoio del virus influenzale - aggiunge Saggese - e che spesso nelle famiglie sono loro ad infettare le persone anziane, ma proprio per questo e’ paradossale vaccinarli tutti. Piuttosto bisogno vaccinare le persone anziane, come raccomandato da anni. Cosa diversa e’ il bambino che si trova a contatto con un soggetto a rischio che, per vari motivi, non possa essere vaccinato. In questo caso e’ certamente indispensabile vaccinare tutta la famiglia’’. Il pediatra ricorda quindi che ‘’la vaccinazione contro l’influenza deve essere raccomandata e promossa nelle persone con piu’ di 65 anni e in alcune categorie di bambini a rischio di complicanze. Nonostante negli anni 2002-2003 - ricorda - la copertura vaccinale sia aumentata notevolmente fino a raggiungere il 60% per gli anziani e al 15% nella popolazione generale. Ma - avverte - e’ sempre molto al di sotto della soglia del 75% raccomandata dal ministero della Salute per gli over65’’.

‘’Nei giorni scorsi – continua il presidente della Sip - qualcuno ha previsto per la stagione invernale, un’influenza abbastanza benigna con gli adulti, ma pesante per i bambini e gli anziani. Sinceramente non capisco - osserva - come un virus possa essere anagraficamente selettivo. E comunque la stessa previsione venne fatta l’anno scorso anno senza che poi si avverasse. In condizioni di normalit – conclude Saggese - non vedo qundi il bisogno di una vaccinazione antinfluenzale di massa per i piu’ piccoli. Dal momento che le risorse economiche non sono infinite - conclude - e’ bene dare priorita’ a vaccinazioni contro il morbillo e la rosolia congenita’’.

(Red/Adnkronos Salute)