DEPRESSIONE: SIP, IN ITALIA 20MILA GIOVANI ASSUMONO PSICOFARMACI
DEPRESSIONE: SIP, IN ITALIA 20MILA GIOVANI ASSUMONO PSICOFARMACI
DISTURBI COLPISCONO FINO A 8,3% ADOLESCENTI, IN RAGAZZE RISCHIO DOPPIO

Napoli, 1 ott. (Adnkronos Salute) - La depressione non e’ una malattia ‘da grandi’. A dimostrarlo i dati del progetto Arno (Progetto sulla prescrizione di farmaci in pediatria finanziato dal ministero della Salute) secondo cui sarebbero piu’ di 20mila i giovani e giovanissimi in cura con psicofarmaci. Da qui il monito che arriva oggi dai pediatri della Societa’ italiana di Pediatria (Sip), riuniti a Napoli per il LX congresso: ‘’In Italia - dicono i camici bianchi - nessun farmaco antidepressivo e’ registrato per uso pediatrico. Quindi vengono prescritti ‘off label’, cioe’ sotto la diretta responsabilita’ del medico, che dichiara la necessita’ terapeutica in assenza di alternative e in condizioni di gravita’ per il paziente’’.

I pediatri ricordano che un’altra indagine, questa volta dell’Istat, svela come le malattie degli adolescenti siano sempre piu’ legate ad aspetti psicologici e comportamentali. Tra queste la depressione, che colpisce un numero sempre maggiore di giovanissimi, con una frequenza che varia tra lo 0,4 e l’8,3%. Questo il quadro dal punto di osservazione della Sip: ‘’Nei bambini i disturbi depressivi sembrano presenti in uguale misura nei maschi e nelle femmine. Ma nell’adolescenza si verifica un aumento dei casi nel sesso femminile, con un rapporto maschi/femmine di 1 a 2, proprio come si registra negli adulti’’. E proprio nel periodo piu’ difficile’ della crescita che si manifesta il primo episodio depressivo, ‘’anche se - avvertono gli esperti della Sip - non sempre viene riconosciuto’’. (segue)

(Sch/Adnkronos Salute)