ICTUS: ITALIANI SCOPRONO MOLECOLA 'SALVA NEURONI'
ICTUS: ITALIANI SCOPRONO MOLECOLA 'SALVA NEURONI'
E' L'INIBITORE DELLE PARP, ISOLATO NELLE UNIVERSITA' DI PERUGIA E FIRENZE

Roma, 5 ott. (Adnkronos Salute) - Una molecola per salvare i neuroni dalla morte in caso di ictus. Si chiama inibitore PARP, ed e’ una scoperta ‘made in Italy’ realizzata alle universita’ di Perugia e Firenze in collaborazione con l’azienda farmaceutica Wyeth Research. Ictus e ischemia cerebrale determinano un danno eccitotossico, spiegano i ricercatori italiani su Molecular e Cell Neuroscience, provocato dal glutammato, cioe’ la liberazione di calcio e radicali liberi, che determinano l’attivazione delle molecole enzimatiche Poly-ADP-Ribose-Polymerase o PARP. Di fronte al danno neuronale le PARP agiscono in modo selettivo: se il ‘guasto’ al Dna dei neuroni e’ modesto lo riparano; se e’ grave uccidono i neuroni colpiti dall’ictus.

‘’Gli inibitori delle PARP sono una delle sostanze piu’ promettenti - spiega Roberto Pellicciari, dell’universita’ di Perugia, che l’ha sintetizzata e studiata assieme a Flavio Moroni, dell’ateneo di Firenze - E’ una delle cause della morte neuronale da ischemia, con danni al cervello e invalidita’ o morte del paziente. Bloccare in modo selettivo le PARP e’ dunque fondamentale per arrestare il processo di morte neuronale’’. Di questa scoperta, come di molte altre nel campo delle malattie neuronali e neurodegenerative, si parlera’ da domani proprio nel capoluogo umbro, nel corso del congresso internazionale ‘Restoring Function to the Damaged Brain’, sponsorizzato dalla Wyeth Pharmaceuticals. In quest’occasione verra’ presentata anche un nuova molecola, la caliceamicina, trovata casualmente in uno strato di argilla (caliche) nel Texas. Si tratta di una sostanza letale per tutte le cellule, comprese quelle che compongono l’organismo da cui deriva. ‘’Accoppiando alla caliceamicina un anticorpo per la leucemia mieloide acuta, malattia fatale nell’uomo, si e’ ottenuto un farmaco ‘intelligente’ che sembra accomunare l’elevata selettivita’ per la malattia, alla bassa incidenza di effetti collaterali’’, spiega una nota della casa farmaceutica.

(Sch/Adnkronos Salute)