SANITA' EMILIA R.: CGIL, REGIONE NON DIVENTI GABELLIERE STATO
SANITA' EMILIA R.: CGIL, REGIONE NON DIVENTI GABELLIERE STATO
''NO A NUOVE TASSE PER I SERVIZI ESSENZIALI''

Bologna, 11 ott. (Adnkronos Salute) - ‘’La Regione non si rassegni a diventare il gabelliere dello Stato e noi l’appoggeremo con la mobilitazione in piazza’’. Spiega cosi’ Paolo Lanna, della segreteria della Cgil Emilia Romagna, a margine dell’incontro organizzato dal sindacato su Salute e investimenti, l’accordo stretto con la Regione contro la manovra economica del governo, che vuole introdurre ‘’nuove tasse e ticket per garantire i Livelli essenziali di assistenza sanitaria’’. ‘’Affidare alle tasse regionali il finanziamento dei servizi essenziali - spiega Lanna - aumentera’ in modo imponente la tassazione regionale e comunale sulle famiglie oltre a mettere a rischio nuovi investimenti, che la Finanziaria in parte ha gia’ bloccato, come quelli per gli ospedali di Parma, Ferrara e Forli’’’. La manovra metterebbe in forse anche la nascita del Fondo per la non autosufficienza degli anziani che, in quanto progetto da finanziare con risorse aggiuntive, troverebbe la sua via naturale proprio nel prelievo regionale come previsto dalla Riforma Bindi.

Insomma, per il sindacato la situazione e’ ‘’preoccupante’’ e se non viene modificata fara’ si’ che ‘’il bilancio della Regione Emilia Romagna registri un deficit per il 2005 di 200/250 milioni di euro’’. Anche il testo sulla devoluzione preoccupa Lenna, ‘’per il rischio di spezzare il sistema sanitario nazionale in entita’ regionali’’ profondamente diverse le une dalle altre. Intanto, le primi mobilitazioni sono gia’ in calendario: il 29 ottobre vedra’ scendere in piazza i pensionati di Cgil, Cisl e Uil.

(Adnk/Adnkronos Salute)