CUORE: GLI ESPERTI, SPORT SI' MA MAI SENZA CONTROLLI PREVENTIVI
CUORE: GLI ESPERTI, SPORT SI' MA MAI SENZA CONTROLLI PREVENTIVI
DA GIOVEDI' AL VIA 'ROMACUORE'

Roma, 12 ott. (Adnkronos Salute) - Si’ all’attivita’ fisica, ma senza strafare e senza improvvisare. Lo sport, soprattutto se praticato saltando i necessari controlli preventivi, puo’ infatti rivelarsi un pericolo per l’organismo. Lo sottolineano gli esperti che da giovedi’ a sabato saranno riuniti al Grand Hotel Parco dei Principi di Roma per il convegno ‘Romacuore’. Il nemico in agguato e’ soprattutto l’aterosclerosi delle coronarie, che puo’ indurre l’insorgenza di infarto sotto sforzo. ‘’Fra gli ‘over 35’ la causa piu’ frequente di morte improvvisa nell’atleta e’ rappresentata dall’aterosclerosi coronarica, con una prevalenza tra il 90% e il 100% a seconda delle casistiche - afferma il professor Giuseppe Germano’, docente di Medicina interna dell’universita’ La Sapienza di Roma - L’aterosclerosi coronarica e’ relativamente frequente anche nella fascia d’eta’ sotto i 35 anni, per cui le cause piu’ comuni di morte improvvisa nell’atleta sono soprattutto cardiomiopatie’’.

Sul fronte della prevenzione, va prestata particolare attenzione all’ipertensione arteriosa giovanile, cioe’ quando i valori superano 140/90 millimetri di mercurio. In questo caso sono ‘’necessari esami specifici - spiega Germano’ - come test da sforzo massimale o monitoraggio della pressione nell’arco di 24 ore’’. Il giudizio di idoneita’, comunque, deve sempre tenere conto della disciplina da praticare e del conseguente rischio cardiovascolare. ‘’La cardiologia dello sport oggi e’ un elemento fondamentale per la prevenzione e la diagnosi precoce di malattie cardiovascolari, con l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sana e una regolare attivita’ fisica’’, sottolinea l’esperto. Gli italiani dovrebbero fare piu’ moto. L’86% delle donne e il 76% degli uomini non praticano sport nemmeno una volta a settimana, e la totale inattivita’ sportiva caratterizza il tempo libero del 34% delle femmine e del 26-43% dei maschi. L’esercizio fisico, ricordano gli specialisti, e’ fondamentale per frenare l’avanzata della sindrome metabolica, che in Italia riguarda una persona su quattro con piu’ di vent’anni, donne in testa. La sindrome, piu’ diffusa al Sud e nelle isole, aumenta il rischio di diabete e ipertensione, triplica quello di malattia coronarica e ictus e quintuplica l’incidenza di mortalita’ cardiovascolare.

(Com-Mad/Adnkronos Salute)