VETERINARI: ANMVI, NO A RIFORMA PROFESSIONI SINISCALCO-CONFINDUSTRIA
VETERINARI: ANMVI, NO A RIFORMA PROFESSIONI SINISCALCO-CONFINDUSTRIA

Cremona, 15 ott. (Adnkronos Salute) - Non piace ai veterinari il progetto di liberalizzazione delle professioni a cui sta lavorando il ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco. Un no secco arriva dall’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi). ‘’E’ un abbaglio della politica e degli industriali che la riforma delle professioni la facciano il ministero dell’Economia e Confindustria”, afferma Carlo Scotti, vicepresidente Anmvi e delegato in Consilp-Confprofessioni, criticando l’ipotesi di Siniscalco di dare un’accelerazione al processo di liberalizzazione dei mercati e abolire dal primo gennaio 2005 le tariffe minime per tutte le professioni.

“Come Anmvi – prosegue Scotti - non possiamo accettare di essere malamente confusi con la liberalizzazione degli orari dei negozi, dell’attivita’ commerciale e dei taxi. Siamo professionisti intellettuali e non possiamo accettare di essere regolamentati da altri che non siano il ministero della Giustizia. Se vogliamo dare un senso alla riforma delle professioni, dobbiamo lasciare che la decidano i rappresentanti di milioni di professionisti. E come sanitari riteniamo di non giocare alcun ruolo nel calcolo dei costi a carico delle imprese industriali. Sarebbe un passo molto grave e grossolano apparentare le tariffe delle prestazioni sanitarie ai costi dei passaggi di proprieta’ degli autoveicoli’’. Secondo Scotti, ‘’il ministero dell’Economia dovrebbe piuttosto condurre uno studio piu’ ragionato e approfondito sulla pressione fiscale a carico delle professioni e sulla capacita’ di contribuzione di ciascuna. Dal ministero dell’Universita’, invece, ci attendiamo l’applicazione di una vera politica dell’accesso alle professioni, che non crei illusioni occupazionali’’.

(Com-Mad/Adnkronos Salute)