STAMINALI: SPERANZE IN ORTOPEDIA DA SPERIMENTAZIONE FATTORI CRESCITA
STAMINALI: SPERANZE IN ORTOPEDIA DA SPERIMENTAZIONE FATTORI CRESCITA
IN VENETO PRIMO CENSIMENTO SU RICERCHE BIOTECNOLOGICHE

Venezia, 16 ott. (Adnkronos Salute)- I fattori di crescita, un ‘collante biologico’ prodotto dal sangue del paziente, opportunamente trattato e in alcuni casi ‘miscelato’ con vari tessuti (osso, cute, tendini), aprono nuove importanti prospettive di guarigione per migliaia di persone con problemi ortopedici dovuti a traumi, fratture o agli effetti del tempo su ossa e articolazioni che rendano necessario l’inserimento di una protesi all’anca o al ginocchio. Il tutto grazie alla capacita’ dei fattori di crescita di rigenerare e rinforzare i tessuti danneggiati con l’azione delle cellule staminali contenute nel sangue.

La notizia arriva dal Congresso scientifico regionale della Societa’ veneta ortopedici traumatologi ospedalieri (Svoto) sull’applicazione delle Biotecnologie in ortopedia aperto oggi a palazzo Labia, sede regionale della Rai a Venezia. Nel corso dell’incontro l’assessore alla Sanita’ del Veneto, Fabio Gava, ha annunciato il primo censimento regionale delle attivita’ di ricerca su cellule staminali, terapia cellulare genica ed ingegneria dei tessuti, che sara’ presentato nei prossimi giorni. ‘’Oggi - ha detto Gava aprendo il convegno- vengono presentati e confrontati i risultati di un lavoro che molte Ortopedie venete stanno portando avanti da tempo e che, alla luce dei riscontri di piu’ di 100 interventi effettuati con questa tecnica nell’ultimo anno, ci consentono di dire che il sistema sanitario veneto sta compiendo un altro importante passo nell’ambito dell’affascinante sfida della sanita’ del terzo millennio: la biotecnologia’’.

L’applicazione clinica dei fattori di crescita - hanno tenuto a precisare gli organizzatori del congresso - e’ in corso di sperimentazione in molti reparti del Veneto alcuni dei quali concentrati su specifici settori, come la Clinica Ortopedica di Padova, l’Ortopedia di Cittadella, e quella di Belluno nella traumatologia; l’Ortopedia di Castelfranco Veneto (Treviso) nella protesica, soprattutto dell’anca; l’Ortopedia di Thiene (Vicenza) nella chirurgia vertebrale; e l’Ortopedia di Negrar (Verona) nelle osteotomie (operazioni di ‘raddrizzamento’ del ginocchio senza prelievo di osso dalle altre parti dello scheletro).(segue)

(Com-Amr/Adnkronos Salute)