CHIRURGIA: DAGLI USA FARMACO PER INTERVENTI SENZA EMORRAGIE
CHIRURGIA: DAGLI USA FARMACO PER INTERVENTI SENZA EMORRAGIE
TESTATO SUL TOPO NUOVO ANTICOAGULANTE ABBINATO AD 'ANTIDOTO'

Durham, 18 ott. (Adnkronos Salute) - Un nuovo farmaco anticoagulante abbinato a un ‘antidoto’ permettera’ di effettuare interventi chirurgici senza il rischio di emorragie. Test nei topi mostrano infatti che, durante il trattamento, e’ possibile sospendere temporaneamente l’effetto anticoagulante somministrando l’antidoto endovena o sottocute. Lo rivela uno studio statunitense pubblicato su ‘Nature Biotechnology’ e coordinato da Bruce Sullenger, del Duke University Medical Center di Durham.

Lo scienziato ricorda che a volte, con i tradizionali medicinali antitrombotici, certe operazioni possono essere mortali o scatenare complicanze proprio a causa delle emorragie legate al persistere dell’effetto anticoagulante. Il nuovo farmaco anticoagulante appartiene a una classe di composti chiamati ‘aptameri’, che bloccano il funzionamento dei geni. L’aptamero costruito da Sullenger previene la formazione di trombi nel sangue perche’ inibisce il gene per il fattore di coagulazione umano IX. L’antidoto, invece, e’ una molecola che si lega all’aptamero impedendogli di agire. Esperimenti su topi e maiali provano che il farmaco riduce la coagulazione del sangue e previene fenomeni trombotici. E in una seconda parte dello studio i ricercatori hanno dimostrato che in topi trattati con l’aptamero antitrombotico l’antidoto puo’ essere utilizzato per ripristinare in pochi minuti la coagulazione sanguigna in punti specifici del corpo. E’ stato infatti possibile bloccare per alcune ore l’emorragia dovuta a una ferita alla coda, semplicemente iniettando l’antidoto nel punto della lesione.

(Red-Pac/Adnkronos Salute)