BAMBINI: GLI UROLOGI, PIPI' A LETTO NON E' PROBLEMA PSICOLOGICO
BAMBINI: GLI UROLOGI, PIPI' A LETTO NON E' PROBLEMA PSICOLOGICO
MASCHIETTI 3 VOLTE PIU' COLPITI, PIU' A RISCHIO QUELLI COL SONNO PROFONDO

Milano, 26 ott. (Adnkronos Salute) - Se di notte il bimbo ‘bagna il letto’ il problema non e’ psicologico. Quattro volte su cinque e’ ‘fisico’, molto spesso e’ ereditario e in gran parte si puo’ risolvere correggendo lo stile di vita. A tranquillizzare i genitori su un problema che interessa il 27% dei piccoli a 4 anni, il 10-15% a 5-7 anni e il 6-7% a 9-10 anni, ma che nel 3% e’ presente anche a 12 anni e nell’1% persino a 18, sono gli esperti della Societa’ italiana di urodinamica (Siud), oggi a Milano per illustrare le novita’ del 28esimo Congresso nazionale Siud svoltosi a Udine.

La cosiddetta enuresi notturna, hanno spiegato gli specialisti, e’ tre volte piu’ frequente nei maschietti ed e’ piu’ diffusa nei bimbi con intestino pigro (soffre di stipsi il 70% dei piccoli che fanno la pipi’ a letto) e in quelli col sonno profondo (90%). ‘’Ma e’ sbagliato etichettare questi bambini chiamando in causa un disagio esistenziale - avvertono i medici - perche’ solo un caso su cinque si puo’ considerare legato a disturbi di tipo psicologico o comportamentale’’.

I numeri parlano chiaro. L’80% delle mamma e dei papa’ da bambino ha sperimentato il problema, con un rischio di ‘tramandarlo’ pari al 43% se ad averne sofferto e’ solo un genitore e pari al 77% se ne hanno sofferto entrambi. ‘’E se il figlio sa che i suoi genitori hanno provato e superato il problema, le possibilita’ di vincerlo a loro volta passano dal 30 all’80%’’, hanno sottolineato gli esperti. Un altro consiglio e’ quello di ‘’insegnare ai bambini come e quanto bere. E’ molto importante che imparino a farlo durante tutta la giornata con scadenze regolari e non solo nel pomeriggio dopo la scuola e lo sport, altrimenti rischiano di sovraccaricare la vescica’’. Infine, ‘’e’ utile spiegare soprattutto alle bimbe come sedersi per fare pipi’. Non troppo indietro e possibilmente con uno sgabello sotto le gambe, affinche’ i muscoli perineali non assumano una posizione scorretta’’.

(Opa/Adnkronos Salute)