FARMACI: IL BRITISH MEDICAL JOURNAL RIAPRE IL 'CASO PROZAC'
FARMACI: IL BRITISH MEDICAL JOURNAL RIAPRE IL 'CASO PROZAC'

New York, 30 dic. (Adnkronos Salute) - L’ultimo numero del British Medical Journal (Bmj) riapre il ‘caso Prozac’. Sul ‘banco degli imputati’ il principio attivo del farmaco, la fluossetina cloridrato, sospettata di cambiare la personalita’ aumentando aggressivita’ e tendenze suicide. A tornare sull’argomento e’ una giornalista freelance di New York, Jeanne Lenzer, che ha esaminato i documenti spediti al Bmj e intervistato sull’argomento diversi esperti. I documenti facevano parte delle prove d’accusa contro la Lilly, l’azienda farmaceutica produttrice del farmaco, presentate dalla famiglia di Joseph Wesbecker, un uomo che nel 1989 si suicido’ dopo avere ucciso con un fucile otto colleghi di lavoro.

L’uomo soffriva di depressione e si stava curando con il Prozac. Secondo la famiglia, a spingerlo a commettere la strage era stato il farmaco. I documenti indicavano che la casa farmaceutica Eli Lilly era a conoscenza, dal 1980, che il Prozac aveva ‘’drammatici effetti collaterali, ma non rese pubblica questa informazione’’. Durante il processo, nel 1994, questi documenti erano misteriosamente scomparsi. Ora sono riapparsi, spediti da un mittente sconosciuto nella cassetta delle lettere del Bmj. E diversi esperti li stanno esaminando per stabilire eventuali responsabilita’ della Lilly. Infatti, uno dei documenti, datato 1988, rivela che la Lilly era a conoscenza delle alterazioni comportamentali indotte dal Prozac ma non comunico’ i dati alla Food and Drug Administration Usa (Fda). In particolare, questo documento, specificava che il farmaco provocava ‘agitazione, aggressivita’ e aumento delle tendenze suicide. (segue)

(Red-Pac/Adnkronos Salute)