PAPA: L'ESPERTO, I PRO E CONTRO DELLA TRACHEOTOMIA
PAPA: L'ESPERTO, I PRO E CONTRO DELLA TRACHEOTOMIA
INTERVENTO NECESSARIO SE L'OCCLUSIONE INTERESSA ALTE VIE RESPIRATORIE

Roma, 24 feb. (Adnkronos Salute) - La tracheotomia, intervento a cui dovrebbe essere sottoposto il Papa nelle prossime ore, puo’ essere eseguita anche in anestesia locale per evitare i rischi e i disturbi dell’anestesia generale, che vanno evitati soprattutto in un paziente anziano debilitato. Lo ricorda Giuseppe Spriano, primario della divisione di Otorino dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma, che illustra i pro e i contro della tecnica, sottolineando, pero’, ‘’di poter fornire solo indicazioni generali non essendo a conoscenza della situazione clinica del Pontefice’’’.

L’operazione consiste nell’apertura della trachea, con una piccola ‘finestra’ nell’anello tracheale attraverso cui viene inserita una cannula di materiale biocompatibile, in modo da superare un eventuale ostacolo nella respirazione. Se le difficolta’ del paziente sono legate ad un’ostruzione delle alte vie ‘’allora la tracheotomia e’ indispensabile, necessaria e utile’’. Se invece l’insufficienza e’ legata a un ‘difetto’ respiratorio polmonare ‘’l‘operazione ha il vantaggio di ridurre quello che si chiama ‘spazio morto’, cioe’ ridurre il percorso che deve fare l’aria: l’aria, infatti, invece di entrare dal naso per arrivare ai polmoni entra direttamente nella trachea. In questo caso, pero’, non mancano i rischi: la stessa cannula utilizzata, essendo un corpo estraneo, puo’ provocare pericolose infezioni polmonari’’ .

(Ram/Adnkronos Salute)