FECONDAZIONE: FLAMIGNI, ERRATA LA SENTENZA DEL GIUDICE SALVIO
FECONDAZIONE: FLAMIGNI, ERRATA LA SENTENZA DEL GIUDICE SALVIO
LE NORME BASTANO, MA LIMITAZIONE DELLE TECNICHE HA PORTATO CALO DI RISULTATI

Roma, 24 feb. (Adnkronos Salute) - ‘’Il giudice, a mio parere, ha emesso una sentenza sbagliata. La legge infatti parla di embrioni, e non di ‘ootidi’, ossia quella fase temporale che va dalle 4 alle 24 ore dopo che lo sperma ha ‘toccato’ l’uovo’’. Lo afferma, in un’intervista a ‘la Repubblica’, Carlo Flamigni, tra i massimi esperti italiani di procreazione assistita e membro del Comitato nazionale di bioetica. L’esperto fa riferimento alla sentenza del giudice romano Angela Salvio, che ha respinto il ricorso di una coppia che chiedeva di poter congelare degli ‘ovociti fertilizzati’, definizione impropria per definire il momento iniziale della vita dell’embrione.

‘’Prima delle 24 ore i patrimoni genetici del padre e della madre non sono ancora fusi’’, spiega Flamigni che cita Paesi europei in cui la tecnica della crioconservazione degli ‘ootidi’ e’ possibile: ‘’In Svizzera e in Germania ad esempio. Proprio in Germania, dove la conservazione degli embrioni e’ vietata, e’ invece permesso da tempo il congelamento degli ‘ootidi’. Vorrei anche ricordare - osserva - che questo procedimento e’ previsto in diversi progetti di legge depositati in Parlamento, a cominciare dal testo di Amato’’. Flamigni denuncia un calo dei risultati, soprattutto nelle donne pi adulte, da quando e’ entrata in vigore la nuova legge sulla fecondazione artificiale, con la relativa diminuzione delle tecniche utilizzabili, e dichiara: ‘’Molte coppie sono ormai seguite all’estero. Chi non puo’ resta qui, tenta, ma rinuncia presto’’.

E a chi parla di un ‘fronte cattolico’ che cerchera’ di far fallire il referendum per le modifiche alla legge sulla procreazione assistita risponde: ‘’Bisognera’ vedere, davvero, che cosa voteranno i cattolici, e in particolare le cattoliche, che ricorrono esattamente come le altre alla fecondazione assistita e patiscono sulla propria pelle le limitazioni di questa legge. Se il referendum fallira’ ci pensera’ la Corte Costituzionale’’.

(Adnk/Adnkronos Salute)