SANITA' VENETO: REGIONE ASSEGNA 272 MILA EURO PER CONSULTORI ULSS 8
SANITA' VENETO: REGIONE ASSEGNA 272 MILA EURO PER CONSULTORI ULSS 8

Roma, 10 ago. (Asnkronos Salute) - Ben 272 mila euro per i progetti dei consultori familiari dell’Ulss 8 del Veneto. Su proposta dell’assessore regionale alle Politiche sociali, Antonio De Poli, sono stati assegnati 4 milioni e mezzo di euro - parte del Fondo nazionale per le politiche in favore delle famiglie - alle 21 Ulss venete. L’Ulss 8 ottiene 272mila euro, il quinto riparto assoluto, pur essendo con i suoi 200 mila abitanti una Ulss di media grandezza.

Una parte consistente l’Ulss 8 l’ha conquistata nella valutazione dei progetti, dove ha acquisito 128 punti (il range andava da 65 a 141) ottenendo cos 111mila euro del finanziamento complessivo. “I nostri operatori hanno espresso sul consultorio giovani, sulla mediazione familiare, sul problema delle famiglie immigrate una forte progettualit - commenta Gino Redigolo, direttore generale dell’Ulss 8 - Anche per questo stiamo rinnovando a Castelfranco e Montebelluna le sedi dei Consultori familiari. L’ottimo punteggio ottenuto dai progetti presentati alla Regione dai nostri Consultori e conseguentemente il proporzionato finanziamento ci permettono di partire a settembre con maggior efficacia in questo settore. Non dobbiamo dimenticare che siamo in prima linea nella nostra area per i minori stranieri, ormai uno su quattro in alcuni Comuni pedemontani, e l’importanza di un intervento specifico per i giovani che affianchi la famiglia nel quotidiano”.

Per il 70% la Regione ha distribuito i fondi sulla base di criteri oggettivi: popolazione residente, tasso di natalit, tasso migratorio, indice di dipendenza strutturale; l’altro 30%, “nell’intento di premiare la qualit dei progetti ritenuti particolarmente innovativi e specifici rispetto ai bisogni dei singoli territori – si legge nella relazione di presentazione dell’assessore alle politiche sociali Antonio De Poli – stato assegnato sulla base del punteggio ottenuto in relazione al potenziamento dei servizi ai giovani, agli spazi attivati per la mediazione familiare, alla mediazione culturale, al sostegno la genitorialit e alla tutela minori”.

(Red-Ile/Adnkronos Salute)