CUORE: LO STUDIO, FIATO CORTO 'SPIA' DI SERI RISCHI
CUORE: LO STUDIO, FIATO CORTO 'SPIA' DI SERI RISCHI
SINTOMO SPESSO SOTTOVALUTATO DAI PAZIENTI, MA A TORTO

Los Angeles, 3 nov. (Adnkronos Salute) - Molte persone sanno che una fitta al petto puo’ nascondere una malattia cardiaca, ma anche il fiato corto puo’ essere ‘spia’ di seri problemi cardiaci. Anzi, secondo uno studio condotto dai ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center, i pazienti con fiato corto possono essere a piu’ alto rischio di morte per cardiopatia rispetto a quelli che non presentano questo sintomo, anche se soffrono invece del classico dolore al petto. Insomma, secondo la ricerca pubblicata sul New England Journal of Medicine, occorre tenere ben presente i pericoli collegati al respiro ‘mozzato’.

La ricerca e’ basata su una valutazione retrospettiva dei dati medici relativi a circa 18mila pazienti cardiopatici. I ricercatori hanno visto che le persone che soffrivano di fiato corto erano piu’ a rischio di morte per cause cardiovascolari, rispetto ai pazienti senza questo sintomo. Spesso, pero’, ‘’i malati non interpretano problemi di respiro come un sintomo grave’’, sottolinea Daniel Berman, uno degli autori della ricerca. Ma, specie in persone con fattori di rischio cardiovascolari o che non soffrono di malattie polmonari, il fiato corto puo’ essere ‘’il solo segno della presenza di una seria malattia coronarica, che necessita di trattamento’’, aggiunge l’esperto. ‘’Se possiamo identificare i pazienti con coronaropatie prima che si manifesti un attacco cardiaco, la maggioranza di questi eventi potrebbe essere prevenuta dalle moderne terapie. Il problema ora - sottolinea Berman - e’ identificare i pazienti a rischio’’.

(Mal/Adnkronos Salute)