INFLUENZA POLLI: SIVAE, NON LIBERATE UCCELLI DA COMPAGNIA PER TIMORE CONTAGIO
INFLUENZA POLLI: SIVAE, NON LIBERATE UCCELLI DA COMPAGNIA PER TIMORE CONTAGIO
I MEDICI VETERINARI SI APPELLANO A PROPRIETARI DI CANARINI E PAPPAGALLI

Roma, 7 nov. (Adnkronos Salute) - Un appello ai proprietari di canarini, merli indiani, pappagalli e uccelli da compagnia vari, affinch - presi dal timore di una pandemia da influenza aviaria - non abbandonino i loro animali per timore di un contagio. A lanciarlo Lorenzo Crosta, presidente della Societ italiana veterinari per animali esotici (Sivae), che in una nota esorta “i proprietari di uccelli e uccellini domestici ad evitare soprattutto il contatto con gli animali selvatici, attraverso misure di bio-sicurezza come reti, tettoie, o altre barriere fisiche, o meglio ancora, quando possibile, tenendo gli uccelli all’interno delle proprie abitazioni. Non certo a liberarli!”.

Una soluzione, quest’ultima, che Crosta non esita a definire “assurda”, e che avrebbe come unico risultato “quello di fare morire rapidamente le povere bestiole, che non sono preparate per una vita in libert, cui sono ormai disabituati. Ci soprattutto in una stagione gi fredda, come l’autunno”. Inoltre, nell’improbabile caso che gli animali sopravvivano, potrebbero unirsi a stormi di altri uccelli selvatici, come gi accaduto in passato. “Questo - sottolineano i medici veterinari della Sivae - nell’eventualit che l’influenza aviaria arrivi veramente nel nostro Paese, potrebbe rappresentare un ulteriore rischio di diffusione della malattia”. Nel caso in cui si sospetti che il proprio animale sia entrato in contatto con uccelli selvatici, la Sivae ritiene che lasciare gli animali in libert “ ancora pi irresponsabile. In tal caso si consiglia invece - conclude la Sivae - di mettersi in contatto con il servizio veterinario dell’Asl locale, o con un medico veterinario aviare, affinch si provveda a testare l’animale per l’influenza aviaria”.

(Red-Ile/Adnkronos Salute)