PSICHIATRIA: IN SVIZZERA 20% PAZIENTI RICOVERATI CONTRO PROPRIA VOLONTA'
PSICHIATRIA: IN SVIZZERA 20% PAZIENTI RICOVERATI CONTRO PROPRIA VOLONTA'

Neuchtel, 7 nov (Adnkronos Salute/ats) - Il 20% delle ammissioni nelle cliniche psichiatriche svizzere avviene contro la volont dei pazienti, secondo uno studio dell'Osservatorio elvetico della salute. L'analisi, che ha considerato quasi 100000 ricoveri tra 2000 e 2002, ha rilevato grosse differenze territoriali: nel Ticino, per esempio, contrariamente ai Grigioni, si fa piu’ spesso uso dell'ammissione coatta.

La maggior dei provvedimenti di ammissione forzata riguarda uomini disoccupati con una pessima formazione, maschi soli e donne divorziate. Le donne con problemi di alcolismo fanno pi spesso i conti con queste misure coercitive rispetto agli uomini con la stessa dipendenza. Per i maschi schizofrenici il rischio di ricovero coatto diminuisce con l'et. Il fenomeno invece inverso per il sesso femminile, ha indicato oggi l'Osservatorio. Le ammissioni non volontarie sono inoltre particolarmente frequenti per persone che soffrono di patologie che comportano un elevato rischio per l'integrit fisica propria o di terzi.

L'analisi ha mostrato grosse differenze tra i 18 cantoni considerati. Ticino, Zurigo, Berna, Zugo, Soletta e Argovia ricorrono spesso alle ammissioni forzate. In media questo tipo di provvedimento rappresenta infatti il 30% del totale. Poche ammissioni forzate e non volontarie si registrano invece nei Grigioni, a Lucerna, Obvaldo, Basilea Citt, Basilea Campagna, Sciaffusa, San Gallo, Vallese, Appenzello Esterno e Turgovia. A Ginevra e Neuchtel si prescrivono pochi ricoveri coatti, ma si registrano pi ammissioni non volontarie che negli altri cantoni. Gli autori non hanno trovato una spiegazione per queste differenze.

(Red-Ram/Adnkronos Salute)