SANITA': CGIL MEDICI, NO A LIMITAZIONE ACCESSO MEDICINA GENERALE (3)
SANITA': CGIL MEDICI, NO A LIMITAZIONE ACCESSO MEDICINA GENERALE (3)

(Adnkronos Salute) 2) “L’altro problema - scrive ancora la Cgil - l’innalzamento netto del numero ottimale negli ambiti superiori a 40.000 abitanti. Questa possibilit, per le Regioni, di innalzare l’ottimale per la verit previsto dall’accordo nazionale, non quindi formalmente illegittima. Ma l’accordo nazionale non ha il potere di dare questa opportunit visto che, a nostro avviso, non nelle sue disponibilit. E non neanche nella disponibilit degli accordi regionali o aziendali, in quanto tale decisione porterebbe a una modifica strutturale del sistema che non pu prescindere da un intervento legislativo”.

“Un accordo regionale non si pu permettere una scelta di cos elevato rilievo politico - sottolinea la Cgil - che interviene pesantemente nei diritti dei medici e dei cittadini, che privilegia una parte della categoria a danno dell’altra”. “Chi pu decidere una chiusura protezionistica dell’accesso all’area della assistenza primaria? Chi dentro?”, domanda il sindacato. “Tale scelta scellerata determina istantaneamente un “esubero” del 20% dei medici di famiglia: pertanto, in sostanza, non si potr pi accedere alla professione di medico di famiglia per almeno altri 10 anni, e senza alcun risparmio per il sistema. Viene usurpato il diritto di chi faticosamente, in tanti anni, stava acquisendo il diritto di fare questo lavoro, e si riduce il numero di medici in servizio a scapito della qualit dell’assistenza ai cittadini. Pi assistiti si hanno in carico peggiore l’assistenza ai cittadini. Queste modifiche adottate in Toscana - conclude il sindacato sottolineando l’assenza della sua firma - producono una profonda distorsione del sistema”.

(Red-Ile/Adnkronos Salute)