SANITA': CGIL MEDICI, NO A LIMITAZIONE ACCESSO MEDICINA GENERALE
SANITA': CGIL MEDICI, NO A LIMITAZIONE ACCESSO MEDICINA GENERALE
SINDACATO IN LINEA CON LE OSSERVAZIONI DI CATRICALA'

Roma, 7 nov. (Adnkronos Salute) - ‘No’ alla limitazione dell’accesso alla medicina generale. Lo chiede a gran voce la Cgil Medici che, in una nota firmata da Nicola Preiti, coordinatore nazionale Fp Cgil Medici - medicina generale, si associa alle osservazioni e indicazioni del presidente dell’Autorit Garante della Concorrenza e del Mercato Antonio Catrical, sulle modalit di accesso alla professione di medico di medicina generale, rivolte alla Regione Calabria, ma di “portata nazionale”.

“Le Regioni - scrive il sindacato - negli accordi regionali, non possono prevedere meccanismi di sospensione della pubblicazione delle zone carenti di assistenza primaria, gi individuate sulla base dei calcoli previsti dalla convenzione nazionale”. Tale sospensione “comporta effetti restrittivi nell’accesso della professione di medico di medicina generale - scrive la Cgil Medici ricordando le parole di Catrical - e lede gli interessi degli utenti del Servizio sanitario pubblico”, “senza produrre alcun risparmio - aggiunge il sindacato - anzi creando le condizioni per un incremento della spesa”. Qualunque deroga nella pubblicazione dei posti vacanti, secondo la Cgil Medici “non fa che alterare negativamente, surrettiziamente e illegittimamente il numero ottimale (numero di medici/numero di assistiti) con le conseguenze evidenziate dall’Autorit”. (segue)

(Red-Ile/Adnkronos Salute)