SANITA' VENETO: ULSS 21 LEGNAGO (VR), CONVEGNO SU CARCINOMI CAVO ORALE
SANITA' VENETO: ULSS 21 LEGNAGO (VR), CONVEGNO SU CARCINOMI CAVO ORALE

Verona, 7 nov. (Adnkronos Salute) - Un convegno multidisciplinare sulla cura dei carcinomi del cavo orale, per prevenire l’insorgenza di processi maligni e intervenire tempestivamente con la terapia. Si parlera’ di questo, venerdi’ 18 novembre nella Sala ‘Pilade Riello’ della Ulss 21 di Legnago (Verona), durante il simposio ‘’Nuove strategie terapeutiche e moderne tecnologie per la cura dei carcinomi tonsillari e dell’orofaringe localmente avanzati’’. Il convegno, organizzato dall’Unita’ operativa di Radioterapia e medicina nucleare diretta da Franco Campostrini, e’ rivolto a oncologi, radioterapisti e chirurghi.

‘’I tumori della tonsilla, della lingua e del palato molle - spiega Campostrini in una nota diffusa dall’Ulss veronese - appartengono anatomicamente all’orofaringe. I fattori piu’ importanti nel promuovere l’insorgenza di processi maligni dell’orofaringe sono l’abuso di alcol e fumo e pertanto la migliore prevenzione e’ rappresentata dalla eliminazione di queste sostanze nelle abitudini di vita. La diagnosi precoce risulterebbe preziosa nelle strategie terapeutiche, ma frequentemente la sintomatologia puo’ essere insidiosa e il tumore viene scoperto in fase avanzata, con possibilita’ di cura piu’ ridotte. Questo appuntamento scientifico - prosegue Campostrini - si propone di analizzare in modo interattivo con i partecipanti tutte le tappe che percorre il paziente con carcinoma dell’orofaringe, dal riconoscimento clinico-strumentale della malattia, fino alle opzioni terapeutiche piu’ moderne, che richiedono costantemente il parere integrato di specialisti multipli. Verranno illustrate le possibilita’ delle tecnologia emergenti, tra cui spiccano Risonanza magnetica, Pet, radioterapia, chemioterapia e le frontiere sempre piu’ avanzate della chirurgia’’.

All’incontro sara’ presente anche la Scuola americana con l’illustrazione di una tecnologia emergente di radioterapia a intensita’ modulata di dose (Imrt), che Oltreoceano e’ gia’ pratica consolidata mentre in Italia puo’ contare su esperienze ancora limitate. Quattro relatori rappresenteranno l’ospedale ‘Mater Salutis’.

(Com-Stg3/Adnkronos Salute)