TUMORI: BROCCOLI 'SPAZZINI' ELIMINANO TOSSINE CANCEROGENE
TUMORI: BROCCOLI 'SPAZZINI' ELIMINANO TOSSINE CANCEROGENE
STUDIO IN CINA, ESTRATTO UTILE PER RIDURRE PERICOLO CANCRO AL FEGATO

Milano, 18 nov. (Adnkronos Salute) - Broccoli ‘spazzini’ anti-tumore. Uno studio, condotto in Cina sull’uomo, rivela che il consumo di questi vegetali puo’ aiutare l’organismo a eliminare tossine cancerogene. Un’azione ‘detossificante’ che puo’ ridurre il rischio di sviluppare un cancro al fegato. La ricerca, pubblicata su ‘Cancer Epidemiology Biomarkers & Prevention’, e’ stata condotta da un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine e della Bloomberg School of Public Health, in collaborazione con colleghi di diversi centri oncologici di Shanghai e del Minnesota.

Lo studio contro placebo e’ stato eseguito nella provincia di Jiangsu, vicino Shanghai, un’area rurale in cui l’incidenza del cancro al fegato e’ estremamente alta, a causa del consumo di cibi contaminati con una sostanza cancerogena ambientale. Cosi’ i germogli di broccoli sono stati coltivati in Cina e preparati sotto forma di estratto liquido (ricco di sulforafano glucosinolato), per assicurare dosaggi standard. Un centinaio di persone ha bevuto la stessa quantita’ di estratto ogni giorno per due settimane, mentre un gruppo di controllo ha preso un liquido simile, ma privo di estratto di broccolo. Alla fine della ricerca, le analisi delle urine hanno mostrato che le sostanze cancerogene erano state eliminate dall’organismo, ma solo nei pazienti che avevano bevuto l’estratto di broccoli. Non solo: con l’aumentare dei livelli di derivati dal sulforafano nelle urine, scendeva la quantita’ di Dna danneggiato, cosa che puo’ indicare una riduzione nel rischio di tumore.

‘’Benche’ lo studio non esamini direttamente il cancro al fegato, e’ chiaro che questa malattia ha conseguenze devastanti in questa particolare regione della Cina - dice l’epidemiologo Jian-Guo Chen del Qidong Liver Cancer Institute - Questo studio rappresenta un passo iniziale nella valutazione di metodi alimentari per la prevenzione di questa malattia, e puo’ essere applicabile ad altri tipi di tumori’’. Tanto che i ricercatori stanno pianificando ulteriori step per esaminare la quantita’ di prodotto ideale e le implicazioni della ricerca per altre popolazioni ad alto rischio.

(Mal/Adnkronos Salute)