ALCOL: LAZIO - GIOVANI, CASALINGHE E PENSIONATI PIU' A RISCHIO ABUSO
ALCOL: LAZIO - GIOVANI, CASALINGHE E PENSIONATI PIU' A RISCHIO ABUSO

Roma, 21 nov. (Adnkronos Salute) - Sono i giovani, le casalinghe e i pensionati a correre piu’ rischi di ‘affezionarsi’ troppo al bicchiere, almeno nel Lazio. Questi i dati delle ricerche sull’abuso di alcol realizzate dal Centro di riferimento alcologico della regione Lazio (Crarl), tra i firmatari di un’intesa per la prevenzione e la cura dell’alcolismo nella regione, presentata oggi a Roma.

Nel Lazio sette giovani su dieci bevono (70,3%). Consumano preferibilmente vino (64%), birra (12%) e superalcolici (8%). E nel 16% dei casi assumono abitualmente due o pi bevande alcoliche. I consumi si concentrano soprattutto durante il pranzo (42,3%), dopo cena (19,2%) e a cena (7,7%). Il 52,2% del totale riferisce un consumo mensile, il 13% dichiara di consumare alcol settimanalmente, mentre il 34,8% ammette un uso giornaliero. I consumi ‘a rischio’, pero’, riguardano il 14% dei casi.

Le casalinghe che non rinunciano al bicchiere sono il 57%. Preferiscono il vino (85,3%), specie durante il pranzo (80%) e dopo cena (11,4%), mentre pi raramente consumano alcolici in altri momenti della giornata. Il 58,8% riferisce di consumare alcol ogni giorno, mentre il 29,4% dichiara di consumarne settimanalmente. Consumi a rischio si registrano nel 17,2% dei casi. Anche tra i pensionati quelli che bevono sono il 57%. Per loro e’ sempre il vino la bevanda piu’ amata (86,4%), seguito dai superalcolici (4,9%). Ed e’ ancora durante il pranzo che si registra il picco di consumo (80,5%). L’81,3% dei bevitori riferisce un consumo giornaliero, mentre l’11,3% dichiara di consumare alcol con frequenza settimanale. E nel caso delle ‘tempie grigie’ i consumi a rischio si registrano nel 18,1% dei casi. Dalla ricerca del Crarl risulta, in generale, che di solito l’uomo a essere pi propenso rispetto alla donna all’abuso di alcol. Ma le signore che eccedono, tendono a bere quantit di alcolici del tutto sovrapponibili a quelle dei maschi. Inoltre, sono 1.840.588 le persone che bevono mentre gli astemi sono 815.383. Tra i bevitori, ben 350.588 dichiarano un consumo giornaliero a rischio.

(Map/Adnkronos Salute)