CHIRURGIA PLASTICA: 'BISTURI' PER 150 MILA ITALIANI L'ANNO, 40% AL VISO
CHIRURGIA PLASTICA: 'BISTURI' PER 150 MILA ITALIANI L'ANNO, 40% AL VISO
I 'NUMERI' ILLUSTRATI A ROMA PER APERTURA NUOVO CENTRO

Roma, 23 nov. (Adnkronos Salute) - Cresce in Italia il ‘popolo del bisturi’: sono 150 mila i nostri connazionali che ogni anno ricorrono a interventi di chirurgia plastica, piu’ o meno invasivi, per scongiurare i segni del tempo, nel 40% dei casi per ringiovanire il viso. Il primato appartiene sempre alle donne, con il 72% sul totale degli interventi, che chiedono interventi in eta’ sempre piu’ giovane: se fino a 4-5 anni fa erano soprattutto le ultra50enni a ricorrere al chirurgo plastico per un lifting, oggi ben il 25-30% delle donne sotto i 45 anni chiede un intervento, e aumentano le 35-40enni che ringiovaniscono il volto ricorrendo ai nuovi lifting ‘soft’, poco invasivi, personalizzati e adatti alle piu’ giovani. Ma anche gli uomini non rinunciano a guadagnare qualche anno in meno, soprattutto rinfoltendo la chioma con l’autotrapianto di capelli, al primo posto con il 29% sul totale degli interventi ‘al maschile’.

Ad illustrare gli ultimi ‘numeri’ della chirurgia plastica nel Bel Paese sono gli esperti del neonato Istituto di Chirurgia Plastica ed estetica applicata (Icp), nato a Roma nel cuore del quartiere Monteverde, e presentato oggi nella Capitale. Una clinica dedicata alla bellezza e al benessere ‘a 360 gradi’, che grazie ad un’equipe multidisciplinare propone interventi di chirurgia plastica e trattamenti per viso e corpo.

In particolare, fra le ‘cifre’ del fenomeno, spicca il 40% delle donne che ‘ritoccano’ il viso (fra queste il 18-22% si sottopone alla blefaroplastica per correggere borse sotto gli occhi o palpebre cadenti), seguito dal 20-25% che si sottopone a liposuzione, il 15-18% che si ‘rifa’’ il seno, il 5% chiede un naso ‘nuovo’, il 3% corregge le orecchie e il 2% polpacci o altre parti del corpo. Per gli uomini, invece, il primato sul totale degli interventi spetta al trapianto di capelli (29%), seguito dalla liposuzione a fianchi o addome (22%), dalla rinoplastica (18%), dal lifting del viso (12%), liposuzione al collo (10%), blefaroplastica (5%) o altro (4%).

(Fei/Adnkronos Salute)