ABORTO: ANCHE IMOLA VERSO SOMMINISTRAZIONE RU486
ABORTO: ANCHE IMOLA VERSO SOMMINISTRAZIONE RU486

Imola, 28 nov. (Adnkronos Salute) - La pillola abortiva Ru486 in arrivo anche all’ospedale di Imola. Ne d notizia l’Ausl della citt emiliana spiegando, in una nota, che dopo l’incontro di oggi “tra direttori aziendali e Assessorato alle Politiche per la salute, anche Imola provveder alla definizione delle procedure organizzative interne per l’eventuale somministrazione, a chi ne faccia esplicita richiesta, del trattamento farmacologico per l’interruzione di gravidanza nel rigoroso rispetto della legge 194/78 e del decreto ministeriale per l’importazione dei farmaci”.

La decisione segue “la nota inviata la settimana scorsa dall’Assessorato politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna ai direttori generali delle Aziende sanitarie sull’utilizzo della RU486”. In un incontro tenutosi oggi nella sede della Regione, le direzioni hanno infatti valutato le linee guida “a supporto degli atti assistenziali con riferimenti normativi, schemi di trattamento, regime assistenziale, criteri di ammissione e di esclusione, schema di consenso informato da sottoporre alla donna che intenda ricorrere all’uso della RU486”. “Le indicazioni della Regione - ha commentato al termine dell’incontro il direttore sanitario dell’Ausl di Imola Gianbattista Spagnoli - costituiranno ora la base per un lavoro interno all’Azienda sanitaria di Imola, che vedr coinvolti sia i servizi territoriali consultoriali che quelli ospedalieri di ostetricia e ginecologia, per definire all’interno della nostra Azienda le procedure necessarie per garantire alle donne che ne facessero richiesta la possibilit di effettuare un interruzione di gravidanza di tipo farmacologico, nel pieno rispetto della legge 194 del decreto ministeriale del ‘97, per quanto concerne l’importazione del farmaco”. Nelle prossime settimane quindi, una volta messi a punto i percorsi interni all’azienda, le donne che hanno ottenuto il certificato per la Ivg potranno “scegliere se accedere al trattamento chirurgico o a quello farmacologico, fatta salva l’esistenza dei criteri di ammissione (ottenimento certificato, firma del consenso informato, gravidanza in utero con datazione ecografia inferiore o uguale ai 49 giorni) e la mancanza di controindicazioni cliniche all’utilizzo del farmaco”.

(Red-Ile/Adnkronos Salute)