CHIRURGIA: BRACAGLIA, 'BOOM' INTERVENTI ANTI-PELLE CADENTE PER EX-OBESI
CHIRURGIA: BRACAGLIA, 'BOOM' INTERVENTI ANTI-PELLE CADENTE PER EX-OBESI
SPESSO E' COME UN VESTITO TROPPO LARGO - SENO ADDOME, BRACCIA E COSCE I PUNTI DEBOLI

Milano, 25 feb. (Adnkronos Salute) - Ormai si sono gettati alle spalle dai 40 agli 80 chili di troppo, con l’aiuto del bisturi. Ma quasi sempre la pelle degli ex grandi obesi, dopo il dimagrimento forzato, e’ cadente ‘’proprio come un vestito troppo largo’’. Cosi’ aumentano anche nel nostro Paese gli interventi di chirurgia plastica su persone fortemente extralarge ma da poco dimagrite, come testimonia la messa a punto di protocolli ‘ad hoc’. Parola di Roberto Bracaglia, dirigente di Chirurgia plastica del policlinico Gemelli di Roma, che prevede un futuro in crescita per questa forma di chirurgia ricostruttiva.

‘’Grazie all’intervento allo stomaco queste persone perdono molto peso nell’arco di 12-24 mesi - spiega l’esperto all’ADNKRONOS SALUTE - Risultati notevoli, ma la pelle non riesce ad adeguarsi: diventa un po’ come un abito troppo largo. E, spesso, una parte appare piu’ danneggiata’’. Il chirurgo cita casi di ‘’addome ‘a grembiule’, in cui la pelle cadente arrivava a meta’ coscia. O di braccia ‘a kimono’, che impedivano al paziente di indossare abiti senza maniche o andare in spiaggia’’. Problemi per le donne anche con il decollete’, un punto debole perfino per gli uomini ex-obesi, ‘’afflitti da una ginecomastia imponente’’. Ma non bisogna rassegnarsi a vivere con quella che - dopo il dimagrimento - sembra una pelle di un altro, assicura Bracaglia. (segue)

(Mal/Adnkronos Salute)