SALUTE: LO STUDIO, JEANS MIGLIORE PROTEZIONE CONTRO SOLE ESTIVO
SALUTE: LO STUDIO, JEANS MIGLIORE PROTEZIONE CONTRO SOLE ESTIVO
DA RICERCATORI SVIZZERI LA CLASSIFICA DEGLI INDUMENTI ANTI-RAGGI UV

Roma, 3 mag. (Adnkronos Salute) - Il miglior scudo contro i raggi ultravioletti? I jeans e la lana. Questi due tessuti offrono una protezione maggiore dai possibili danni del sole di quanto non facciano lino e cotone, anche se in colori chiari. Poco efficaci anche i capi colorati o bagnati. Informazioni preziose in vista di un'estate che si annuncia torrida. A stilare la classifica dei tessuti che maggiormente schermano la pelle dai raggi Uv, pubblicata su Lancet, sono i ricercatori svizzeri dell'ospedale Triemli di Zurigo. Dopo aver revisionato 500 studi sui modi utilizzati nel mondo per proteggersi dal sole, gli scienziati sono arrivati a definire le creme solari "il sistema pi accettato e condiviso di protezione, per via dell'amore generalizzato per la tintarella e per i bagni di sole".

Allo stesso tempo, per, i ricercatori elvetici avvertono: "Quando si sceglie di proteggersi con i vestiti, bisogna sapere che non ogni tessuto scherma dai raggi Uv allo stesso modo. Con questa affermazione - aggiungono - non vogliamo suggerire a nessuno di andare in spiaggia vestiti di lana o jeans. Ma la migliore protezione certo quella di coprire la pelle, indossare un cappello, e non esporsi al sole diretto". Raccomandazioni particolarmente sentite visto il continuo aumento dei tumori della pelle in tutto il mondo. Un risultato che frutto dell'ossessione moderna per l'abbronzatura, ma anche dell'ignoranza sull'uso appropriato delle creme protettive. "Spesso - sottolineano gli scienziati svizzeri - ci si cosparge di crema dopo essere gi stati esposti. E se ne mette solo una piccola quantit, mentre andrebbe riapplicata ogni volta dopo un bagno al mare o in piscina. In pi - concludono - l'aver usato la crema solare, anche nella maniera pi appropriata, non giustifica un'esposizione eccessiva al sole, n nelle ore tassativamente vietate, cio tra le 11 e le 15".

(Sch/Adnkronos Salute)