SANITA': OLANDA, ACCESO DIBATTITO SU RIANIMAZIONE OVER 70 DOPO INFARTO
SANITA': OLANDA, ACCESO DIBATTITO SU RIANIMAZIONE OVER 70 DOPO INFARTO

Amsterdam, 23 ago. (Adnkronos Salute/Dpa) - Si devono o non si devono rianimare gli over 70 dopo un infarto? E' la domanda sollevata in Olanda dal dibattito scaturito dalla decisione di un centro anziani di Amerfoort, il St Pieters en Bloklands. La struttura, infatti, ha intenzione di applicare una nuova direttiva che stabilisce che saranno rianimati solo quegli ospiti che ne abbiano fatta precisa richiesta preventiva, compilando un apposito modulo. La notizia, per, ha subito scatenato le proteste dell'opinione pubblica. Tanto che la casa per anziani ha deciso di tenere 'congelata' la disposizione. La scusa ufficiale presa a pretesto che si attendono i risultati dello studio condotto dal Dutch Health Care Inspection (Igz) sulle conseguenze della rianimazione sui pazienti anziani. Una ricerca avviata su richiesta del partito di governo, i cristiano democratici.

Ieri l'Igz ha affermato, in un comunicato ufficiale, che le strutture per anziani non dovrebbero incoraggiare una politica di dissuasione dalla rianimazione. Aggiungendo poi che il centro di Amerfoort si mosso in maniera adeguata nel definire la sua direttiva, ma ha omesso di informare correttamente i propri assistiti sulle conseguenze della rianimazione. Un auspicio contenuto anche nelle parole del ministro della Salute olandese che, intervenendo sulla questione, ha precisato che tutti i centri anziani devono discutere cosa fare in caso di arresto cardiaco sia con i propri residenti che con i loro familiari. Cautele a parte, in base a quanto detto dal portavoce della Fondazione olandese dei malati cardiaci in un'intervista televisiva, sarebbero molte le strutture che adottano gi una politica di non intervento in caso di infarto. Il direttore del centro di Amerfoort, per, assicura che la decisione "non altro che il frutto di una presa di coscienza di quanto chiedono gli stessi ospiti. E cio di non venire rianimati in caso di infarto". (segue)

(Sch/Adnkronos Salute)