FARMACI: ILLEGALI INVADONO IRAQ, AL VIA PIANO MINISTERO SALUTE
FARMACI: ILLEGALI INVADONO IRAQ, AL VIA PIANO MINISTERO SALUTE

Baghdad, 27 ago. (Adnkronos Salute) - Il ministero della Salute iracheno ha ingaggiato una vera e propria battaglia contro il traffico di medicinali scaduti o importati illegalmente, che hanno invaso il mercato iracheno dal 2003, quando le truppe Usa hanno occupato il Paese. "Il ministero sta portando avanti un progetto per monitorare i meccanismi di importazione di medicinali, dopo che abbiamo constatato che almeno il 70% delle medicine presenti sul mercato iracheno sono state importate illegalmente o sono scadute", ha dichiarato Adil Muhsin, ispettore generale del ministero, citato oggi dall'agenzia di informazione delle Nazioni Unite 'Irin'.

Gli esperti del ministero della Salute hanno preso in esame di recente circa cento campioni di medicinali importati, constatando che una parte del campione non adatta al consumo, perch contiene sostanze velenose. "Alcune di queste medicine non possono neanche essere usate nei Paesi di origine, perch sono prodotte solo per l'Iraq - ha aggiunto Muhsin - Abbiamo formato un comitato, di cui fanno parte anche rappresentanti dei ministeri dell'Interno, della Difesa e della Sicurezza nazionale, incaricato di individuare i prodotti farmaceutici non registrati e di fermare i venditori ambulanti" di medicine.

Per la massiccia presenza di farmaci illegali nel Paese, Muhsin punta il dito contro la corruzione diffusa tra le autorit che si occupano del controllo dei confini. Il Governo ha individuato ora gli unici sei valichi di confine attraverso i quali i medicinali potranno entrare in Iraq. "Presso questi valichi ci sanno squadre specializzate con equipaggiamenti moderni che controlleranno tutti i prodotti in arrivo. Contiamo di porre fine a questo fenomeno dal primo settembre", ha aggiunto l'ispettore generale, che luned aveva annunciato il sequestro di "tonnellate" di farmaci di origine sconosciuta in un'operazione delle forze di sicurezza irachene nella provincia di Diyala.

(Aki/Adnkronos Salute)