SALUTE: IL NEUROLOGO, 'AVIOFOBIA' IN AGGUATO DOPO SETTIMANA NERA NEI CIELI (2)
SALUTE: IL NEUROLOGO, 'AVIOFOBIA' IN AGGUATO DOPO SETTIMANA NERA NEI CIELI (2)
DOPO L'11 SETTEMBRE BOOM DI SINDROMI POST-TRAUMATICHE DA STRESS

(Adnkronos Salute) - Le immagini di morte e le testimonianze di terrore passate sugli schermi, o messe per iscritto da Internet e carta stampata, "aumentano il livello d'allarme e rendono l'amigdala pi sensibile, portandola a vivere in uno stato di costante pre-codice rosso", aggiunge Sorrentino. Nei casi pi gravi il risultato un'aviofobia indotta. Non "la semplice paura razionale di trovarsi in una situazione e su un mezzo, l'aereo, impossibile da controllare in prima persona", bens "una paura irrazionale che appunto l'aviofobia: una sensazione di panico terribile, perch chi la vive sente di non avere scampo, soffre come un topo in gabbia o un condannato a morte", puntualizza.

Dopo tragedie come il rogo di Madrid, insomma, la paura di volare rischia di serpeggiare anche fra i semplici 'spettatori'. Soprattutto in chi ha gi una diffidenza pre-esistente verso il viaggio aereo e preferisce tenere sempre i piedi per terra, conservandosi una via di fuga. "Dopo le immagini shock dell'11 settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York, trasmesse ripetutamente dai media di tutto il monda - ricorda il neurologo - si registrato ovunque un significativo aumento dei casi di disordine post-traumatico da stress". La visione dell'aereo che penetrava il grattacielo come un coltello in un panetto di burro "si 'inglobata' nel cervello di moltissime persone, influenzandone le decisioni future". E cos "c' gente che pur di non salire su un aereo prende una quantit infinita di altri mezzi, dimenticando che volare resta la tecnica di trasposto pi sicura". (segue)

(Opa/Adnkronos Salute)